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martedì 5 giugno 2012

Pittura e teatro, c’è la lunga notte del Futurismo



Mostre d’arte, musica e spettacoli di danza venerdì prossimo dalle ore 18 alle 24 

di Alan Conti
Pittura, musica, teatro, danza, gastronomia: il Futurismo in tutte le sue espressioni animerà il cuore di Bolzano venerdì prossimo, 8 giugno. L'assessorato alla cultura e alla convivenza del capoluogo organizza infatti «La Lunga Notte del Futurismo». Tra la Galleria Civica che ospita la mostra di «Uberto Bonetti. Un Futurista a Bolzano» e il Chiostro dei Domenicani si svolgerà la manifestazione dedicata alle forme espressive del movimento futurista. Dalle ore 18 alle 24 verranno proposte delle visite guidate alla mostra che illustrano l'opera di Bonetti che fu a Bolzano nel 1934 e nel 1936 e documentò la città, allora in grandi trasformazioni urbanistiche, in una serie di Aeroviste. Oltre alle visite, verranno proposte delle conversazioni di approfondimento tenute da illustri relatori e degli spettacoli sulla base di testi, musiche, coreografie di matrice futurista. Musica, danza e declamazioni teatrali futuriste, interpretate da artisti professionisti, hanno l'ambizione, accanto all'arte figurativa esposta in mostra, di far conoscere l'eclettismo di una delle più significative Avanguardie del XX secolo. Tra i relatori: Andrea Bambace, Sergio Coletti, Andreas Hapkemeyer, Claudio Giorgetti, Hannes Obermair. Gli artisti coinvolti sono Andrea Bambace, Laura Barocco, Flavia Bucciero, Laura Feresin, Cristina Pastorello, Stefano Piazzi, Enrico Matrell. Le conferenze e gli spettacoli avranno una durata di circa 20 minuti e sono previsti fino a esaurimento posti. Le visite guidate in italiano e in tedesco saranno disponibili durante tutta la serata a richiesta. Minimo gruppi di sei persone. Tutti gli eventi sono a entrata libera. Per conoscere l'innovativa gastronomia del movimento artistico, cocktail futuristi saranno disponibili in città presso Café Museion, Grifoncino Cocktail Bar, Walthers' Bar Restaurant. Parallelamente in città è possibile visitare fino alle ore 22 altre due esposizioni collegate all'iniziativa: l'arazzo «Musica per cantante» di Fortunato Depero nel Foyer del Museion, e la collezione di «Costumi tradizionali» al Museo Civico. Il senso della manifestazione nelle parole dell’assessore comunale Patrizia Trincanato. Perché la Lunga Notte del Futurismo a Bolzano? «L’idea di organizzare questo evento dedicato alle forme artistiche del Futurismo è nata dall’esigenza di offrire alla cittadinanza l’opportunità di visitare la mostra “Uberto Bonetti. Un futurista a Bolzano” e di contestualizzare la sua figura all’interno di una delle Avanguardie storicoartistiche più importanti del Novecento. Bonetti racconta di Bolzano, non solo attraverso i suoi studi per le aeroviste, che avrebbero abbellito le sedi diplomatiche italiane delle colonie di allora, ma anche attraverso lo studio dei costumi locali, fonti di ispirazione per la sua professione di designer». Nell’iniziativa sono coinvolti il Museo Civico e il Museion. Il motivo? «Coinvolgere il Museo Civico ci è sembrata una scelta naturale, offrendo per l’8 giugno alle cittadine e ai cittadini un orario prolungato per visitare la Collezione dei Costumi Tradizionali. Tante sono le analogie stilistiche tra gli schizzi e i bozzetti di Bonetti e i costumi della nostra tradizione, che vale davvero la pena vederli dal vero. Museion, invece, oltre che essere il museo di arte contemporanea della nostra città è il museo di arte moderna e raccoglie nella sua collezione opere importanti del Novecento. La direttrice Letizia Ragaglia ha messo a disposizione del pubblico l’arazzo di Fortunato Depero, uno degli artisti più conosciuti e significativi del movimento futurista». Come si svolgerà la serata? Il programma a prima vista potrebbe apparire un po’ difficile. «La serata ha un programma fitto per dare una panoramica delle forme artistiche dell’Avanguardia. Abbiamo deciso di ripetere alcuni spettacoli, come il concerto e la performance di danza per dare la possibilità a ognuno di scegliere l’orario più confacente. Ci saranno delle conferenze di approfondimento e avranno tutte un taglio divulgativo e saranno brevi. Il Futurismo fu un movimento che sperimentò tutte le varie forme artistiche e per questo coglierlo nella sua complessità è un’azione difficile. Non abbiamo quest’ambizione; ci interessa offrire “l’atmosfera” futurista. Gli interventi artistici, messi in scena da artisti professionisti, hanno questo intento e le conferenze hanno il compito di darci gli strumenti per comprenderli»
Alto Adige 5-6-12

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