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sabato 12 maggio 2012

Sulle case per il ceto medio ora la palla passa all’Ipes



 EMERGENZA ALLOGGI»PROGRAMMI & SCADENZE

di Bruno Canali
LAIVES Qualche giorno fa, il consigliere provinciale Mauro Minniti (Pdl) aveva espresso dubbi sulla possibilità che a Laives possano arrivare tutti i 54 alloggi destinati al ceto medio, prima di una scadenza accettabile e quantificabile nei prossimi tre anni. Minniti aveva quindi esortato il Comune a darsi da fare per accelerare l'iter e magari trovare anche nuove aree edificabili per lo scopo. Ma la cosa non è semplice. «La questione però riguarda principalmente l'Ipes - spiega infatti l'assessore competente, Giorgio Zanvettor - perchè è questo istituto che ha il compito di edificare anche gli alloggi destinati al ceto medio. Noi come Comune possiamo solamente trovare le aree necessarie, questo sì». A a tale proposito, recentemente si era pronunciato anche il neo assessore all'urbanistica Giovanni Seppi, spiegando quelle dovrebbero essere, nel suo settore di competenza, le priorità. Aveva accennato anche agli alloggi per il ceto medio, spiegano come stanno le cose. «I 54 alloggi destinati al ceto medio - aveva detto Seppi - erano previsti nella zona Toggenburg 2 a Pineta. Poi però è stato necessario ridurre la cubatura edificabile in quell'area perchè una parte rientra nel raggio di sicurezza attorno al deposito della Liquigas, a nord dell'abitato di Pineta. Entro quel raggio non sono ammesse determinate iniziative e così abbiamo stabilito di ridurre intanto il programma dell'Ipes in zona Toggenburg, anche perchè attualmente è messo abbastanza bene. Una trentina di alloggi per il ceto medio dovrebbero vedere la luce in zona Toggenburg 1 e quindi bisognerà trovare la soluzione per i rimanenti 24 che fanno parte del programma per Laives». Proprio il Comune qualche anno fa era stato “pilota” per quanto riguarda gli alloggi destinati al ceto medio. Grazie alla disponibilità dell'area Toggenburg, tra Pineta vecchia e Pineta monte, il programma varato dalla vicepresidenza provinciale poteva iniziare. Una frenata è arrivata però con la constatazione che parte della zona Toggenburg 2 (è speculare alla Toggenburg 1) è gravata da vincoli di sicurezza per la vicinanza a un deposito di gas. Da qui la necessità di ridurre la cubatura, per cercare una soluzione alternativa. 
Alto Adige 12-5-12

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