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giovedì 24 maggio 2012

La Festa dei Portoni accende Salorno



Pillole di storia di un paese “a cavallo” tra due culture 

Il villaggio di Salorno già nel Duecento gode dell'appoggio dei Conti del Tirolo che ne fanno un avamposto verso il territorio della chiesa vescovile di Trento. È del 1403 l'importante Weistum (statuto di regola) che definisce i diritti della comunità verso il potere asburgico, redatto interamente in lingua tedesca. Durante il Ventennio fascista il comune di Salorno fu aggregato alla Provincia di Trento, assieme a tutta la Bassa Atesina, per facilitarne l’italianizzazione. L'uso del tedesco venne vietato e dunque non più insegnato nelle scuole, ma la popolazione si organizzò istituendo classi clandestine in cui si insegnava la lingua tedesca (nelle cosiddette Katakombenschulen): il salornese Josef Noldin fu tra i principali organizzatori e fu per questo deportato dal governo fascista sull'isola di Lipari. Nel 1948 passò alla Provincia di Bolzano secondo quanto stabilito dal primo statuto d'autonomia del Trentino-Alto Adige, vista anche la volontà manifestata dalla popolazione di lingua tedesca della Bassa Atesina. A Salorno morì la prima vittima attribuita al Comitato per la liberazione del Sudtirolo, il cantoniere Giovanni Postal nel tentativo di disinnescare una bomba. Salorno è uno dei cinque comuni della provincia ad avere una maggioranza di popolazione italofona. La particolarità è che in buona parte si tratta di gruppi di origine trentina che vivono nell'area da secoli.

SALORNO Il conto alla rovescia è cominciato. Venerdì sera, 25 maggio, prenderà il via a Salorno la 30° edizione della Festa dei Portoni. Un’edizione importante, per questo evento nato nel 1982, dal momento che quest’anno sarà celebrata anche la ripresa del paese dopo l’alluvione che lo aveva colpito l’anno precedente. Ad aprire le kermesse, alle 19, la sfilata della banda musicale di Salorno e i saluti da parte del Comitato organizzatore e delle varie autorità, con la presenza del presidente Durnwalder. L’ospite d’onore di quest’anno sarà Kathrin Ress, cestita salornese, diventata perno insostituibile della Nazionale italiana. In questo momento in pausa maternità, essendo diventata mamma da poco, Kathrin riprenderà poi a giocare nel Taranto. Anche il fratello Tomas, assente per impegni sportivi, ha ottenuto, nello stesso sport, risultati importanti a livello nazionale e gioca tutt’ora alla Montepaschi di Siena. A conclusione di questo momento di apertura ci sarà il taglio della torta del Trentennale con rinfresco per i presenti. Come sempre saranno numerosi gli stand gastronomici proposti dalle varie associazioni, dislocati lungo le vie del centro storico e a quelli dimostrativi quali Avis, Aido e No Water Sub ci saranno anche diverse iniziative di intrattenimento. In particolare mostre fotografiche e d’arte, con l’esposizione del modello di bicicletta “Celerifero 220” ricostruito dal vulcanico Giorgio Cristofoletti. Per gli appassionati del volo ci sarà la possibilità di fare dei giri turistici in elicottero con partenza dal campo sportivo. I più sportivi, invece, alle 10.30 di domenica, potranno partecipare all’ormai classico appuntamento con la corsa dello «Sprint dei portoni». Non mancheranno i momenti dedicati ai bambini: sabato pomeriggio, piazza Municipio ospiterà alcuni grandi pupazzi della Walt Disney e nella giornata di domenica, nel cortile della scuola elementare, i bambini potranno divertirsi con i giochi organizzati dal V.K.E. Il tutto accompagnato da un intrattenimento musicale adatto a tutti i gusti. Il Comitato organizzatore, nelle persone del presidente Silvano Gottardi, del Vice Presidente Hermann Pardatscher, della segretaria Manuela Degasperi e i consiglieri Paolo Schgraffer e Manfred Joppi ringrazia le associazioni, l’Amministrazione Comunale per la collaborazione, i privati che hanno messo a disposizione i loro spazi e infine tutti i paesani che pazientemente sopportano la trasformazione del paese in questi tre giorni di festa.
Alto Adige 24-5-12

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