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venerdì 25 maggio 2012
Ischia Frizzi crescerà ma gli odori caleranno
In autunno via ai lavori per aumentare i volumi della discarica di Vadena Fattor: «Con l’inceneritore di Bolzano, qui arriverà un nuovo tipo di scorie»
di Massimiliano Bona
VADENA Vadena, per i prossimi 50 anni, dovrà sopportare un carico ambientale molto pesante ma ci sarà sicuramente un netto miglioramento per quanto attiene gli odori: Stefano Fattor, presidente di Eco Center, rassicura i residenti e il sindaco Alessandro Beati e garantisce che i previsti lavori di ampliamento (prevista una nuova capacità di 1 milione di metri cubi) della discarica di Ischia Frizzi, ormai quasi satura, inizieranno in autunno. «Ce lo ha promesso, nel corso di un recente incontro, l'assessore provinciale Florian Mussner, assieme al quale abbiamo individuato modalità di finanziamento prima escluse». Soffermandosi sugli odori (ma non solo) Fattor spiega la nuova situazione che si determinerà a Vadena in molto semplice e diretto. «Con la messa in funzione del nuovo inceneritore nel capoluogo a Vadena non saranno più conferiti i rifiuti ingombranti e gli odori saranno inferiori in quanto cambierà la tipologia dei rifiuti. A Ischia Frizzi arriveranno solamente le scorie più grossolane dell'inceneritore. Si tratta sostanzialmente di inerti. Non sarà conferita, invece, la cenere, destinata alle miniere di sale in Germania». In autunno partiranno i lavori per il primo lotto che garantiranno alla discarica un orizzonte temporale di 10 anni. «A lavori ultimati, quando la capacità sarà aumentata di 1 milione di metri cubi, Vadena resterà l'unica discarica a livello provinciale e funzionerà per una cinquantina d'anni. C'è da sperare, ovviamente, che la produzione di rifiuti, nel frattempo, venga ridotta a monte, partendo dalla riduzione del packaging o lavorando sui materiali». L'importante, secondo Fattor, è non commettere più gli errori del recente passato. «Per bonificare Castel Firmiano sono stati spesi 70 milioni di euro, per bonificare l'areale su cui sorgerà l'inceneritore ne sono serviti altri 10, così come ne sono stati spesi 20 per l'ex collina Pasquali». La quantità di rifiuti solidi urbani prodotti in questo momento è di 135 mila tonnellate, delle quali solamente 120 mila potranno essere conferite al nuovo termovalorizzatore. Ischia Frizzi, per ora, potrà continuare a lavorare almeno fino ai primi mesi del 2014, grazie ad un innalzamento del "profilo" di 10 metri consentito dalla Provincia. L'imperativo, in ogni caso, è fare in fretta. «Mi sembra che Eco Center - commenta il sindaco Beati - stia lavorando bene. La discarica si trova a Nord della zona Cervo, vicino alla confluenza tra due fiumi, e gli abitanti sono comprensibilmente preoccupati. Sono convinto che, anche grazie all'entrata in funzione del nuovo inceneritore, gli odori diminuiranno».
Alto Adige 25-5-12
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