Non lontano da Bolzano c’è uno dei borghi più belli d’Italia Edifici ricchi di storia e fascino: dalle chiese al municipio
di Jacopo Tomasi
GLORENZA Con i suoi 885 abitanti, Glorenza è una delle più piccole città d'Europa. Un vero e proprio gioiello, uno dei “borghi più belli d’Italia” che si trova a non molti chilometri di distanza da Trento e Bolzano. Glorenza rappresenta l’unica cittadina fortificata ancora intatta in tutto l'Alto Adige e le sue mura racchiudono un assetto urbano di cui è ben visibile l'origine medievale. Le mura che si presentano oggi, con il cammino di ronda e le 350 feritoie, le sette torri con le cuspidi, le tre porte con le guide e i battenti originali, conferiscono alla cittadina un aspetto tardomedievale. La Porta di Tubre, eretta probabilmente per uso abitativo, dopo la costruzione delle nuove mura fu utilizzata come porta d'accesso. L'ex tribunale fu fatto costruire intorno al 1510 dal titolare della giurisdizione Jörg von Liechtenstein (nella parrocchiale c'è la sua pietra tombale) nel giardino a ovest della torre Flurin. Castel Glorenza è il nome dato nel '700 a una dimora nobiliare con cortile interno costruita in aggiunta a un bastione medievale preesistente e incorporata nel 1510 nella nuova cinta fortificata. Altre belle dimore sono Casa Gebhard in via Argento, con le finestre decorate a graffito, e la Hössische Behausung accanto a porta Malles, con il delicato “erker” sulla facciata esterna. Al nunero 2 dei portici si trova Torre Flurin, che dal 1499 al 1931 fu sede del tribunale. La torre ha una lunga storia: nel 1382 fu venduta da Flurin von Thurn, giudice a Glorenza, ai signori di Matsch, e fino al 1950 rimase di proprietà dei loro discendenti, i conti Trapp. Dal 1825 al 1931 ospitò anche il carcere. L'attuale municipio, promosso a residenza nobiliare nel 1604 con il nome di Ansitz Hendlspurg, è un edificio costruito tra il 1573 e il 1591. La Chiesa dell'Ospedale fu edificata tra il 1665-69 dopo l'incendio che nel 1664 distrusse la chiesa dello Spirito Santo. Appena fuori, oltre l'Adige, è la Chiesa parrocchiale di San Pancrazio, risalente al tardo XV secolo, ma di origine romanica, come testimonia il campanile, cui è stata aggiunta nel 1664 la cupola barocca a cipolla. Sulla parete nord del campanile si ammira un grande affresco raffigurante il Giudizio Universale. All'esterno delle mura, tra vaste distese di campi coltivati, si trova la chiesa di S. Giacomo al Maso Söles, una costruzione tardogotica del 1570-80. Ma oltre alle bellezze architettoniche, ad accogliere i turisti sono anche prelibatezze gastronomiche. Il menù di Glorenza è squisitamente tirolese: potrebbe iniziare con un profumato antipasto di speck, formaggi, pane di segale e grano saraceno, seguito da una gustosa minestra contadina oppure dai tipici canederli. I secondi sono a base di carne di maiale o d'agnello con contorno di patate dolcissime. Completano il pranzo le torte casalinghe ai frutti di bosco, i krapfen ripieni di marmellata e lo strudel.
Alto Adige 17-5-12

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