"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
mercoledì 23 maggio 2012
Gli alunni della Filzi a lezione di storia da Bertoldi e Perez
LAIVES Bella lezione di storia, a tratti anche commovente, quella dell’ex senatore Lionello Bertoldi, che insieme al giornalista Giovanni Perez ieri mattina è stato ospite delle terze classi della Scuola media italiana Fabio Filzi. L'occasione era offerta alla presentazione del Dvd “Bolzano 1945 - 1948", realizzato da Perez, che affronta una delle fasi più drammatiche della nostra storia moderna. Bertoldi, presidente dell'Associazione nazionale partigiani di Bolzano, ha ripercorso quegli anni con una prosa coinvolgente che ha conquistato i giovani studenti. E collegandosi all’attualità, a proposito del vile attentato che è costato la vita a una studentessa di Brindisi, Bertoldi ha esortato gli studenti a non abbassare mai la testa ma ad affrontare con coraggio la realtà perchè la ragione alla fine avrà il sopravvento. «Siete la scuola più sorridente che ho incontrato finora - ha detto ai ragazzi raccolti nella sala del teatro "Gino Cioseri" assieme al preside Mauro Valer e ai docenti - non permettete mai che qualcuno vi rubi questo sorriso e non lasciate mai che vinca la paura. L'attentato contro la scuola di Brindisi è un attentato contro la cultura e la gioventù, che sono il nostro futuro». Bertoldi poi ha raccontato attraverso le sue vicissitudini di ragazzino, le vicende che portarono al secondo conflitto mondiale, il fascismo e il nazismo, i campi di concentramento e infine la Resistenza partigiana e la liberazione. Per i ragazzi della scuola media è stata una lezione d storia moderna in “presa diretta”. Bertoldi ha quindi insistito sul valore della democrazia ma ha anche esortato i ragazzi a studiare e informarsi, perchè fu proprio l'ignoranza, allora, a spianare la strada ai terribili eventi che portarono alla seconda guerra mondiale e a milioni di morti. «Se oggi possiamo vivere liberi - ha quindi concluso - lo dobbiamo anche a chi è morto per difendere la libertà e la democrazia».(b.c.)
Alto Adige 23-5-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento