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martedì 1 maggio 2012
Escalation di atti vandalici sulle strutture del parco in centro San Giacomo
SAN GIACOMO»ALLARME MICROCRIMINALITÁ
di Bruno Canali wSAN GIACOMO Ancora atti di vandalismo e danneggiamenti alla casetta servizi del parco pubblico in centro a San Giacomo. I "soliti" ignoti", qualche sera fa, hanno dato fuoco ai tavoli di legno massiccio che si trovano nella parte di parco più spostata verso il bosco. Tavoli che si trovano anche molto vincini alla stessa casetta di servizio e fortuna ha voluto che non si sia incendiata l'intera costruzione, pure di legno, che ospita i servizi igienici e altro. Con perversa fantasia, qualcuno ha acceso delle candele poste sotto le assi del tavolo e se ne è andato. Ovviamente, anche se il legno è massiccio, dopo un po' di tempo che è stato esposto alla fiamma, ha perso fuoco a sua volta, fortunatamente per poco e senza che si espandesse alla casetta di legno accanto. Secondo il responsabile che per conto del Comune di Laives apre e chiude il parco pubblico accanto alla chiesa di San Giacomo, da un paio d'anni la situazione si sarebbe aggravata e gli episodi vandalici starebbero diventando sempre più pesanti e dannosi. «Assistiamo a un vero e proprio cambio generazionale - dice - e se un tempo, tutto sommato si limitavano a imbrattare il legno con scritte e incisioni, adesso, a quanto pare, appiccano anche fuoco». Gli fa eco il consigliere comunale Roberto Ceol, messo al corrente dell'accaduto: «Con quella parte retrostante della casetta servizi al parco di San Giacomo abbiamo sempre avuto problemi. E' la disposizione stessa che favorisce chi ha brutte intenzioni, perchè lì dietro nessuno vede cosa succede. Lo spazio in realtà era pensato per realizzare delle piste da bocce, idea mai andata in porto per vari motivi. Così è rimasto lo spazio defilato verso il bosco, privo di adeguata illuminazione e senza sistemi di controllo. Io credo che l'installazione di un sistema di videosorveglianza, come abbiamo fatto altrove, e luci che si accendono quando un sensore capta movimento, basterebbero per scoraggiare drasticamente questo genere di iniziative illegali». Videosorveglianza o meno, è comunque tempo di imporre un cambio di rotta per le frequentazioni notturne di quell'angolo di parco pubblico, per chiudere con questa preoccupante escalation negativa.
Alto Adige 1-5-12
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