"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
venerdì 25 maggio 2012
Attenti alla zanzara tigre
Il Comune stila la mappa. L’Asl: «Niente acqua nei sottovasi»
BOLZANO Il Comune di Bolzano, in collaborazione con il Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg, sta monitorando la presenza della zanzara tigre in città. In un secondo tempo, sulla base dei risultati, verranno elaborate delle mappe per successive strategie di contenimento mirate. In ambito sanitario la zanzara tigre in Alto Adige non sta creando problemi, ma potrebbe fungere da vettore di particolari patologie e trasmetterle anche all'uomo. È quindi consigliabile prendere delle precauzioni per evitarne la proliferazione e proteggersi dalle punture. L’Asl spiega che questa zanzara, originaria del Sud-Est asiatico, è vistosamente tigrata di bianco e nero (anche le zampe). Più piccola della zanzara “comune”, è aggressiva ed attiva anche in pieno giorno, soprattutto negli spazi aperti. Solo la zanzara femmina punge, ha bisogno del pasto di sangue per poter deporre le uova ed è attiva da aprile fino a novembre. L’insetto “tigre” depone le uova in ridottissime quantità d’acqua stagnante, ad esempio nei vasi, nei sottovasi, nei tombini, nelle grondaie, sopra teli di plastica che coprono cumuli di materiali, in abbeveratoi per animali, secchi o bacinelle, lattine vuote, bottiglie, barattoli, bicchieri, bidoni o vasche per la raccolta dell’acqua piovana negli orti, annaffiatoi, e comunque in ogni possibile contenitore abbandonato. Le uova possono sopravvivere anche durante l’inverno (resistono fino a -10° per 24 ore) e durante prolungati periodi di siccità. Dopo la schiusura delle uova le larve hanno bisogno di una ridotta quantità d’acqua per trasformarsi in insetti adulti. L’Asl chiede di evitare ogni ristagno d’acqua. Ma come proteggersi dalle punture di zanzara tigre? Preferibile indossare abiti chiari e possibilmente con maniche lunghe. Evitare intense profumazioni per il corpo. In commercio esistono parecchi prodotti repellenti di diversi tipi, dagli spray, agli stick, alle pomate: leggere attentamente le istruzioni per l’uso. Negli ambienti chiusi è possibile utilizzare diffusori automatici di insetticida.
Alto Adige 25-5-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento