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domenica 6 maggio 2012

Area Odar, edilizia e verde ma con qualche rimpianto



IL PROGETTO»LA CITTÁ CHE CAMBIA

di Bruno Canali
LAIVES L'accordo che è stato raggiunto tra Odar e Comune di Laives per la destinazione futura dell'area un tempo occupata dal campo da calcio Don Bosco, rappresenta un compromesso che dovrebbe portare vantaggi a entrambe le parti: l'Odar avrà infatti la possibilità di ottenere la trasformazione in terreno edificabile di una parte, mentre a sua volta il Comune di Laives acquisirà così, a costo zero, il resto della superficie dove dovrebbe sorgere un'area verde attrezzata. Dice al proposito l'assessore Dino Gagliardini: «La superficie che dovrebbe spettare al Comune con questa operazione sarà di circa tremila metri quadrati, cui si sommerà il verde del Don Bosco, che sono altri duemila metri quadrati circa. La convenzione con l'Odar prevede che il valore economico che l'ente trarrà dal fatto di ottenere l'edificabilità di una determinata superficie, verrà compensato appunto con quei tremila metri che cederà gratuitamente al Comune di Laives». E' solo il caso di ricordare che da alcuni anni si parla di convenzione per il terreno Odar, ma solo ora si è arrivati alla predisposizione vera e propria. A questo proposito secondo il consigliere comunale Roberto Ceol, se qualche anno addietro il Comune non avesse tentennato, come ha fatto, con ogni probabilità la superficie acquisita sarebbe stata maggiore, se non tutta, perchè all'epoca ancora non si parlava di edificabilità di una parte. Ad ogni modo le cose sono andate come sono andate e l'accordo raggiunto è quello appena descritto dall'assessore Gagliardini, accordo che dovrà essere approvato dal consiglio comunale, così come la variazione urbanistica per concedere l'edificabilità. Altri nel frattempo guardano al dopo, a quando quei tremila metri di superficie saranno proprietà del Comune. A tal proposito il consigliere Marco delli Zotti fa un'esortazione: «Non conosco i termini dell'accordo tra Comune e Odar - dice - ma ad ogni modo, quando si interverrà per la parte che diventerà pubblica, auspico che si faccia anche un campetto da calcio dove i ragazzi possano tirare quattro calci al pallone senza dovere essere iscritti a qualche società sportiva, come succede invece oggi. Vedremo quindi quando ci sarà il piano di attuazione dell'area». 
Alto Adige 6-5-12

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