SAMUELA
SCHILIRO’ – Milano
Dal blues delle radici alla tradizione dei grandi
cantautori italiani...come Ornella Vanoni che incontra i Black
Keys...
Samuela Schilirò prepara in casa le ricette del suo
domestic rock and roll. Storie
di malesseri personali e collettivi da cui cerca di fuggire usando l'ironia e
frullatori imbuti pentole grattugie e...
tutto quello che trova sulla sua strada.
Nel suo studio bad bedroom studio (2,8 mq) scrive e racconta di uomini e donne, di grandezze e maldicenze e...
Nel suo studio bad bedroom studio (2,8 mq) scrive e racconta di uomini e donne, di grandezze e maldicenze e...
Basta. Samuela è una particolare chitarrista acustica ed
elettrica, scrittrice a tutto tondo, dotata di una vocalità a dir poco
caratterizzante.
In questo lavoro ha coniugato due dei suoi grandi amori, il blues delle radici anche nella accezione contemporanea e il relativo suono (da Robert Johnson ai Black Keys a Ani DiFranco) e il meglio del cantautorato italiano (Piero Ciampi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè senza dimenticare Rosa Balistreri) con la capacità tutta italiana di mettere la melodia al servizio dei testi.
I testi appunto. I suoi brani raccontano in maniera diretta ma senza mai perdere forza poetica, storie concrete di uomini e donne che ha visto, incontrato.
Storie di cui è stata protagonista o di cui ha sentito parlare.
Samuela coniuga una scrittura letteraria della "miglior acqua" cantautorale italiana, snella ed efficace ma profonda al contempo, con un suono di stampo internazionale ruvido ma affascinante.
Samuela ci lascia un sapore speciale, fonde insieme rumori e armonia, sposa un minimalismo che la rende veramente particolare, specie di questi tempi.
Nasce così “Non sono”, il primo disco di Samuela Schilirò, prodotto e realizzato da Daniele Grasso a The Cave Studio e in uscita il 3 aprile 2012 per Viceversa Records – Dcave Records e distribuito da Emi Music Italy.
Il disco sarà anticipato dall'uscita del primo singolo “Sguardo vuoto”, prevista per il 19 marzo.
In questo lavoro ha coniugato due dei suoi grandi amori, il blues delle radici anche nella accezione contemporanea e il relativo suono (da Robert Johnson ai Black Keys a Ani DiFranco) e il meglio del cantautorato italiano (Piero Ciampi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè senza dimenticare Rosa Balistreri) con la capacità tutta italiana di mettere la melodia al servizio dei testi.
I testi appunto. I suoi brani raccontano in maniera diretta ma senza mai perdere forza poetica, storie concrete di uomini e donne che ha visto, incontrato.
Storie di cui è stata protagonista o di cui ha sentito parlare.
Samuela coniuga una scrittura letteraria della "miglior acqua" cantautorale italiana, snella ed efficace ma profonda al contempo, con un suono di stampo internazionale ruvido ma affascinante.
Samuela ci lascia un sapore speciale, fonde insieme rumori e armonia, sposa un minimalismo che la rende veramente particolare, specie di questi tempi.
Nasce così “Non sono”, il primo disco di Samuela Schilirò, prodotto e realizzato da Daniele Grasso a The Cave Studio e in uscita il 3 aprile 2012 per Viceversa Records – Dcave Records e distribuito da Emi Music Italy.
Il disco sarà anticipato dall'uscita del primo singolo “Sguardo vuoto”, prevista per il 19 marzo.
ELISA
GENGHINI – Bologna
Sono nata timida e cicciona nell' 82 a Rimini. Da allora
ad oggi ho fatto dei progressi. La prima volta che ho cantato in pubblico avevo
14 anni, ad un concorso di quelli che si fanno nel teatro della
chiesa.
Ero arrivata terza. Premiavano solo il primo ed il
secondo posto, ma non mi sono rassegnata. Quando sono venuta a vivere a Bologna
ho risposto prima ad un annuncio sbagliato.
Dopo aver provato per ben due ore con un gruppo che
faceva cover dei Toto, ho fatto la "voce e coretti" negli Antille per un anno.
Poi ho fondato gli Elymania, e abbiamo suonato insieme fino al 2010.
Adesso sono Elisa Genghini, che sarebbe il mio nome. È il
nome che compare anche sui libri che ho pubblicato, che si chiamano Zucca Gialla
(Eumeswill),
Volevo sposare Kurt Cobain o fidanzarmi per sempre con
Manuel Agnelli (Coniglio Editore), 101 un cose da fare in Romagna almeno una
volta nella vita (Newton& Compton),
Serena Variabile (ed Castelvecchi) scritto a quattro mani
con Gianluca Morozzi.
Ad ottobre 2010 ho vinto una targa della Siae nell'ambito
del premio "Pigro" dedicato ad Ivan Graziani, come miglior testo con la mia
canzone "Non so più dire niente" Dico solo di ciò di cui so parlare,
sia nelle canzoni che nei racconti. E' appena uscito il
mio primo singolo da solista che si chiama "Le briciole del pasto
consumato",
chi lo desidera mi può scrivere su eligenga@libero.it,
chi non lo vuole ma vuole dirmi altro, può scrivermi lo stesso allo stesso
indirizzo.
Vi
aspettiamo!
Live nel
piccolo teatro della vecchia stazione. Via
Stazione 45 39040 ORA
(BZ)
tel. 0471
811 534
Per
ulteriori informazioni:


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