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venerdì 27 aprile 2012
All’aeroporto una trappola mortale per uccelli: proteste
SAN GIACOMO Manifestazione all’aeroporto contro la rete killer che ha ucciso, negli ultimi anni, decine di uccelli migratori, comprese alcune specie protette. Il 25 aprile si sono dati appuntamento a San Giacomo numerosi naturalisti, ornitologi, ambientalisti che hanno chiesto di rimuovere la rete che copre il laghetto realizzato presso lo scalo bolzanino per la raccolta dell’acqua piovana. «La rete - ricorda Maurizio Azzolini - è stata messa diversi anni fa sopra il piccolo bacino di smaltimento delle acque piovane. Essa, non solo non serve ad allontanare l’avifauna che utilizza il laghetto, peraltro mantenendo inalterato il numero di uccelli, ma intrappola spesso i migratori, causandone la morte, appartenenti a specie protette dalle direttive europee». Il problema viene posto da due anni dagli ornitologi di Dolomiti birdwatching e dalla locale sezione del Wwf ai gestori dello scalo, ma la soluzione viene regolarmente posticipata, facendo intendere che non si tratta di una priorità.«Ora, anzi, viene lasciata crescere la vegetazione sulla riva del bacino per impedire la visuale tanto che presto gli ornitologi, dalle recinzioni nei pressi del maneggio, non potremo nemmeno più controllare la presenza di uccelli intrappolati». Il 22 aprile scorso all’interno del bacino è stato trovato un piccolo trampoliere che perdeva sangue a causa dell’urto con la rete killer. «Il 25 abbiamo chiesto di entrare a liberare una nitticora (un piccolo airone) che si era nascosta nel minuscolo canneto ma non ci hanno nemmeno fatto accedere. Siamo esasperati ma promuoveremo ulteriori iniziative, anche di denunci all’Unione europea, finché la trappola mortale, inutile per la sicurezza dei voli, e letale per molti migratori, non verrà smantellata».
Alto Adige 27-4-12
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