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sabato 10 marzo 2012
Erica Furini, il rosa che vince tra auto e motori
La direttrice del Safety Park di Vadena ha rimesso in sesto i bilanci della struttura in un solo anno
RICCARDO VALLETTI
VADENA. Il repertorio di proverbi sull’improbabile accostamento di donne e motori, o donne al volante, Erica Furini l’ha sbaragliato in un solo anno alla direzione del Safety Park. Al suo arrivo il bilancio era in rosso fisso e le prospettive a picco. Nei successivi tredici mesi i grafici hanno messo le gomme chiodate per la scalata di rientro e il 2012 sarà l’anno del positivo.
Il suo segreto: carisma, buon gusto, e la capacità di coinvolgimento dei suoi collaboratori in un abile gioco di squadra.
«Quando sono arrivata non è stato semplice - ammette la manager - tutti i miei predecessori erano stati uomini, era necessario un periodo di assestamento per assimilare la novità». Il Safety Park è una struttura enorme e ancora in espansione, con chilometri di piste di ogni genere dal kart allo sterrato per il moto-cross, passando per le barriere d’acqua alle rampe di scivolata. «Le mie esperienze precedenti si erano focalizzate nel settore degli alimentari, e quindi ho dovuto imparare il più in fretta possibile tutto questo mondo che per me era completamente nuovo». Ora si affaccia soddisfatta dal balcone del suo ufficio, e riconosce gli sforzi fatti. «Il segreto di questo risultato sta tutto nel gioco di squadra - afferma - siamo riusciti a creare un affiatamento formidabile, e il salto di qualità è arrivato con le due nuove collaboratrici». Nella porta di fianco sorridono Raffaella Bedin e Katia Bergamo, «pensi che non eravamo nemmeno appassionate di auto, ma ci siamo buttate a capofitto nella sfida». All’inizio sembrava andare tutto storto, «una delle prime riunioni le ho convocate proprio per parlare di questo argomento - racconta la direttrice - e per l’occasione avevo comperato un pallone da football, per sottolineare la metafora della squadra, ma - sorride - ho ottenuto solo che alla fine della riunione mi avevano fregato il pallone». Ma non si è buttata giù, e le iniziative sono aumentate di giorno in giorno, dando per prima il buon esempio.
«Quando il ristorante è pieno - prosegue il racconto - mi chiamano in allarme dal piano terra e so che è arrivato il momento di dare una mano, allora scendo e se c’è bisogno servo anche ai tavoli». Così si è conquistata la fiducia di tutti i collaboratori, che adesso stravedono per lei. «La mia presenza qui ha dato anche un altro appeal alla struttura per la clientela femminile - spiega Furini - abbiamo già riscosso molti successi con i Ladies Day al volante per i corsi di guida sicura, e anche conquistato la fiducia di alcune imprenditrici che hanno mandato i loro addetti a fre corsi di perfezionamento da noi».
Le sfide che il futuro riserva sono ancora molte, «quest’anno sarà il bilancio in positivo, poi arriverà la collaborazione con Iveco per un nuovo test center, insomma sarà un’annata piena di impegni». Giusto quello che la direttrice vuole, «mi sono innamorata di questo lavoro - sorride - ho fatto anche un corso di guida sicura con prove di testacoda!».
Alto Adige 10-3-12
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