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domenica 11 marzo 2012

Crollo di passeggeri all’aeroporto


L’Abd di San Giacomo trascinato nel baratro dal collasso di 
Air Alps

ORFEO DONATINI 
BOLZANO. Le ultime statistiche di Assaeroporti sull’andamento dello scalo di Bolzano sono decisamente impietose: - 48,3% dei passeggeri a gennaio; ma si arriva ad un - 54,4% dei passeggeri se si considerano solo quelli del segmento dei voli di linea.
 Si dirà: un dato scontato considerato che Air Alps, la compagnia aerea tirolese concessionaria del collegamento con Roma Fiumicino, ha cessato senza preavviso ogni volo a partire dal 13 di gennaio. Sicuramente è così, tuttavia va evidenziato in tutti i suoi risvolti negativi come quel blocco di ogni attività aerea, protrattosi poi fino al 14 febbraio successivo, abbia penalizzato non solo la compagnia tirolese, ma anche e soprattutto lo scalo aeroportuale bolzanino che oggi si trova fortemente penalizzato sulla scena nazionale e non solo, proprio per quei dati statistici per il crollo dei suoi passeggeri.
 Localmente infatti tutti sanno a cosa va imputato quel brusco collasso di arrivi e partenze ridotti a 2.598 passeggeri nello scorso gennaio contro i 5.026 di un anno prima. Ma soprattutto dopo che a dicembre 2011 si era arrivati a quota 5.294 passeggeri con un +24,3% sul dicembre 2010 segnando un trend positivo che sembrava stesse decisamente allontanando l’ipotesi di camcellazione dello scalo giudicato dai vertici dell’Enac troppo piccolo per poter reggersi sul mercato.
 Tuttavia fuori dai ristretti confini locali contano le statistiche e i dati che presentano senza alcuna giustificazione l’abisso, per molti versi ingestibile, in cui è precipitato l’Aeroporto Bolzano Dolomiti. E a febbraio i dati saranno anche peggiori, mentre a marzo segneranno solo una debole ripresa considerato che sarà il primo mese dopo lo stop di Air Alps ad aver visto il tabellone degli arrivi e delle partenze senza quella drammatica dicitura “cancellato”, “deleted”. Anche se con voli regolari infatti Air alps sta scontando una disaffezione da parte degli utenti non marginale tanto che i suoi Dornier decollano e atterrano con moltissimi posti vuoti. Del resto la compagnia è priva anche del co-sharing con Alitalia, ovvero della possibilità che la compagnia nazionale possa staccare e garantire i biglietti da e per lo scalo bolzanino anche da e per tutte le altre destinazioni nazionali e internazionali.
 E se ormai la Provincia - pur ancora azionista di Air Alps, come la Regione - ha deciso di non sostenere più la compagnia tirolese tanto da aver già inviato le condizioni all’Enac per la prossima gara che si terrà in autunno per individuare la nuova compagnia aerea che garantirà tre collegamenti giornalieri fra Bolzano e Roma Fiumicino con un sostegno pubblico di 1,2 milioni di euro all’anno, non è escluso che possa aprirsi anche la strada della richiesta di risarcimento danni da parte della società dell’aeroporto ABD.
Alto Adige 11-3-12

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