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lunedì 12 marzo 2012

Ceschini: così rilanceremo Laives


Il vicesindaco: viabilità e infrastrutture, ecco il piano di interventi 

BRUNO CANALI
 LAIVES. Riqualificazione di via Kennedy, sensi unici da rivedere e infrastrutture alla zona residenziale Toggenburg 1 di Pineta: il vice sindaco di Laives Bruno Ceschini, competente per i lavori pubblici, fa il punto della situazione, alla luce anche delle prospettive future, e replica punto per punto alle critiche sollevate nei giorni scorsi.
 VIA KENNEDY. L’ex consigliere Rosario Grasso, per riqualificare la strada principale di Laives, qualche giorno fa aveva proposto di andare oltre il piano della viabilità per istituire una zona pedonale lungo il tratto centrale che va dal supermercato Despar all’incrocio “Corsara”. Secondo il vicesindaco però, questa ipotesi non è praticabile. «Non lo è - dice Ceschini - perché via Kennedy dovrà rimanere percorribile anche con la variante in galleria, dovendo sempre e comunque, garantire i transiti lungo la statale 12, anche in caso di chiusura del tunnel o per trasporti eccezionali che in galleria non possono transitare ed infine, anche nel caso si dovesse realizzare il “metrobus”. Inoltre - aggiunge il vicesindaco - bisogna sempre consentire il carico e scarico. Non abbiamo paura di scontentare i commercianti di Laives, come dice Grasso, ma vanno garantite anche per loro, le condizioni per poter operare e questo si otterrà con la riqualificazione».
 SENSI UNICI. Due sono, in particolare, i sensi unici da modificare: quello in via Broger, all’uscita della zona residenziale Visintin di Laives e quello all’ingresso della zona produttiva Vurza a Pineta. «Per via Broger - continua Bruno Ceschini - stiamo lavorando con i tecnici per capire se sia possibile istituire il doppio senso di marcia su tutta la via o solo in parte. La soluzione comunque arriverà con l’apertura della zona “Visintin 2”, dove è già previsto l’allargamento della strada».
 Alla Vurza di Pineta invece, prosegue il vicesindaco, «sono anch’io favorevole al doppio senso di circolazione perché come stanno le cose attualmente si impone un ampio giro agli utenti. L’unico problema è che c’è una strettoia ma, con l’edificazione di un capannone che è già prevista a lato della variante, contiamo anche di spostare la sede stradale interna alla Vurza in quel tratto».
 ZONA TOGGENBURG. In zona Toggenburg 1 già si sono insediate da tempo diverse cooperative e altre ne arriveranno. Gli abitanti lamentano però ritardi nella realizzazione delle infrastrutture (marciapiedi, verde e illuminazione pubblica), cosa che li costringe a pagare interessi in banca per una fideiussione ancora aperta. «Le infrastrutture alla Toggenburg 1 procedono secondo la tabella di marcia - spiega però il vicesindaco Ceschini - e non ci sono ritardi da imputare all’amministrazione comunale. Solamente i lavori che riguardano l’Ipes sono in leggero ritardo e certi interventi, mi riferisco ad esempio ai collegamenti alla rete delle acque nere, potremo ultimarli solo a mano a mano che avanzeranno i lavori relativi alla palazzina dell’Ipes».
Alto Adige 12-3-12

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