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martedì 14 febbraio 2012

La Panda a idro-metano è altoatesina


Concluso il progetto tra Tis e le migliori aziende automotive provinciali 

 BOLZANO. Dalla collaborazione tra Tis, Centro ricerche Fiat ed eccellenze altoatesine dell’automotive (Iveco, Gkn Driveline, Röchling, Hofer Powertrain e Multienergy Alpengas) nasce la prima Panda a idro-metano. Il progetto si è concluso dopo due anni di ricerche.
 Un combustibile disponibile vicino a casa e che inquina di meno e un’auto più confortevole e con prestazioni migliori. È attorno a questo progetto ambizioso che dall’agosto del 2009 si lavora a Bolzano sotto l’organizzazione del Tis e il contributo scientifico del Centro Ricerche Fiat di Trento (oltre che finanziario da parte della Provincia, che ha sostenuto il progetto nell’ambito della legge sull’innovazione).
 Il progetto di ricerca industriale si è concluso proprio in questi giorni con la realizzazione di un prototipo di auto ecologica. Si tratta di una Panda che viaggia a idro-metano, ovvero una miscela di metano e idrogeno da fonte rinnovabile. I vantaggi sono molteplici. Primo: l’idro-metano può essere prodotto anche in Alto Adige. Secondo: rispetto al metano tradizionale, che già di per sé è più ecologico della benzina, l’idro-metano garantisce fino al 14% di emissione di Co2 in meno. Terzo: l’auto funziona anche se invece dell’idro-metano si usa il cosiddetto “biometano”, che si ottiene attraverso la purificazione di biogas derivante principalmente da residui dell’allevamento e dell’agricoltura e dai rifiuti solidi urbani.
 Al risparmio di consumi ed emissioni del veicolo contribuiscono - oltre allo speciale carburante ecologico - anche le alette semovibili integrate nella carrozzeria (migliorano l’aerodinamica) e il sistema di trasmissione alleggerito e ottimizzato negli attriti. Inoltre, alcuni accorgimenti come ad esempio l’utilizzo di materiali altamente tecnologici a base di fibre di vetro e plastica, hanno consentito di aumentare il livello di confort acustico e termico all’interno della vettura per rendere i viaggi in auto meno stressanti.
 Roberto Cavaliere, che ha seguito il progetto per il Tis, è entusiasta: «Abbiamo posato il primo mattone per la realizzazione di un progetto molto innovativo. Per vedere il prototipo in produzione ci vorrà del tempo, ma intanto ci godiamo questo successo che è stato possibile grazie al contributo e alla stretta collaborazione tra le aziende locali». (mi.m.)
Alto Adige 14-2-12

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