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lunedì 9 gennaio 2012
La val di Non realizzerà una ciclabile da Fondo al passo per attirare i biker
CALDARO. Sulla Mendola scoppia la guerra dei ciclisti. Per riuscire a strappare “cicloturisti” a Caldaro, in val di Non sarà realizzata una ciclabile che porta da Fondo fino al passo. In questo modo si spera di conquistare nuovi clienti: l’investimento necessario per il nuovo collegamento è di 2,3 milioni.
I soldi necessari arriveranno grazie al ridimensionamento del progetto del Centro natatorio di Ronzone che consente un’economia di risorse pari a 2,3 milioni. Il tavolo della concertazione del Patto Territoriale Alta valle di Non ha già deciso di destinarli alla costruzione di un collegamento ciclopedonale da Fondo al Passo Mendola. La delibera è passata all’unanimità per legare l’anello ciclabile di 30 chilometri del fondovalle alla stazione a monte della funicolare che sale da Caldaro. Impianto, questo, molto utilizzato per salire in quota dal versante altoatesino dai biker, tedeschi ma non solo, come commenta il sindaco di Malosco, Adriano Marini, soggetto responsabile del Patto.
Come ricorda Marini, nel Progetto strategico di sviluppo dell’alta Valle di Non, la pista ciclopedonale era stata inserita quale strumento per perseguire la strategia di valorizzazione dell’Alta Anaunia in chiave turistica, e questo perché il turismo era stato individuato come “matrice dello sviluppo economico” del territorio pattizio a cui fanno riferimento nove comuni nonesi, da Sanzeno a Ruffré passando per Romeno, Don, Amblar, Cavareno, Malosco, Fondo, Ronzone e Sarnonico. I vari contatti con comuni altoatesini (Caldaro in primis) e con le organizzazioni turistiche della confinante provincia di Bolzano hanno incoraggiato la decisione dei sindaci di puntare sul collegamento ciclo pedonale con la Mendola, una scelta che - sottolinea Marini - punta a favorire il prolungamento della stagione turistica che attualmente in alta Valle di Non è limitata soprattutto ai mesi più caldi dell’estate. Per quanto riguarda il centro natatorio di Ronzone, abbandonato il progetto iniziale dopo le vicende legate al fallimento dell’impresa che era stata inizialmente coinvolta nella procedura di Financial Proiect, il Comune ha imboccato una strada diversa e punta ad una piscina scoperta a doppia vasca con un sistema di copertura leggera che consenta un prolungamento dell’uso della struttura anche alle mezze stagioni. Tornando alla pista ciclabile, il collegamento dell’anello attuale da Fondo al Passo Mendola verrà progettato e realizzato dal Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia di Trento cui verranno dirottati i 2,3 milioni di euro risparmiati a Ronzone. Per il collegamento ciclo pedonale Fondo-Mendola il Servizio ha già preparato uno studio preliminare che è stato illustrato ai sindaci dal dirigente Innocenzo Coppola, responsabile per la realizzazione e la manutenzione delle piste ciclopedonali d’interesse provinciale in Trentino.
Alto Adige 9-1-12
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