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giovedì 6 dicembre 2012

Slot, alla Provincia 50 milioni l’anno

di Davide Pasquali
BOLZANO La Provincia di Bolzano incassa dalle macchinette da gioco una cinquantina di milioni di euro l’anno. Dunque, non è solo lo Stato a guadagnare dal gioco d’azzardo e in particolare dalle slot machine. Grazie allo Statuto di autonomia, in Alto Adige ritornano i nove decimi del Preu, il Prelievo erariale unico, che assomma all’11,8% di tutto il denaro raccolto dalle macchinette. Nel 2011 in Alto Adige si sono raccolti 451,8 milioni di giocate alle slot, che corrispondono a 53,3 milioni di euro di Preu, 47,98 dei quali sono destinati alla Provincia, che finora ne ha effettivamente incassati 30 come acconto. Per il 2012 proiezioni attendibili parlano di incassi altoatesini da slot di 483,9 milioni di euro, corrispondenti a 57,1 milioni di euro di Preu, 51,3 dei quali torneranno alla Provincia. Ma non è finita qui, perché nel 2011 altri 18,6 milioni di euro sono andati alla Regione grazie ai proventi del Lotto, mentre altri 10 milioni di euro dovrebbero entrare nelle casse provinciali, sempre per il 2011, grazie alle lotterie (Gratta&Vinci, Superenalotto, Win for Life eccetera). Così, almeno, prevedeva l’accordo di Milano, che al momento si è però arenato. Comunque sia, ogni anno in Alto Adige ritornano almeno una settantina di milioni di euro, senza contare le entrate da Totocalcio, Totogol, scommesse ippiche ecc. Silenzi e imbarazzi. La questione tecnica è già di per sé incredibilmente complessa; inoltre le reticenze e gli imbarazzi non mancano. Dai Monopoli di Stato non si riesce a sapere nulla, i bilanci provinciali sono evasivi. Comunque sia, con l’aiuto dei tecnici della ripartizione finanze un quadro seppure incompleto si può comporre. Giochi e scommesse. Le entrate erariali da giochi e scommesse possono essere ripartite in tre macro-settori: gioco del Lotto, imposte su giochi e scommesse, imposte su giochi con natura tributaria incerta. Gioco del Lotto. Ai sensi dell’articolo 69 dello statuto di Autonomia i nove decimi dei proventi del gioco del Lotto (al netto delle vincite) percepiti nel territorio regionale, sono devoluti alla Regione. Il rendiconto regionale 2011 spiega trattarsi di 18,6 milioni di euro, la metà dei quali dovrebbe per logica essere destinata al territorio altoatesino. La Provincia però, come ente, formalmente non compartecipa a tale entrata. Giochi e scommesse. Le relative imposte spettano alla Provincia per nove decimi, in base all’articolo 75 dello Statuto di Autonomia. I tributi più importanti sono due. Il primo è il Prelievo erariale unico o Preu: è una tassa che viene applicata sul volume delle giocate effettuate con le cosiddette slot machine. L’aliquota nel 2012 è dell’11,8%. Il Preu è stato istituito a partire dall’anno 2004. Il secondo tributo è l’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi e sulle scommesse: viene applicata alle scommesse sportive e ippiche, nonché ai concorsi pronostici (Totocalcio, Totogol). Il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2011 ha devoluto alla Provincia di Bolzano l’importo di 30 milioni di euro quale acconto delle entrate erariali sui giochi 2011. Per quanto riguarda l’anno 2012, invece, allo stato attuale la Provincia non è in possesso di dati definitivi. Saranno disponibili solo nel corso dell’anno 2013. Come si ammette nei corridoi della Provincia, purtroppo l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato allo stato attuale sarebbe molto restia a comunicare i dati di gettito effettivi. Natura tributaria incerta. Le imposte sui giochi con natura tributaria incerta sono diverse: lotterie tradizionali, lotterie istantanee, Superenalotto, Win for Life e via discorrendo. Per questo tipo di giochi, l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato sostiene che le entrate erariali non hanno natura tributaria e quindi non dovrebbero spettare alle Province, seppure le stesse siano contabilizzate nel bilancio statale proprio fra le entrate tributarie. La questione doveva trovare soluzione nella norma di attuazione finanziaria dell’Accordo di Milano. Purtroppo, spiegano i funzionari, le trattative sono state bloccate da parte dell’amministrazione statale e pertanto attualmente tali entrate non vengono devolute alla Provincia. Il gettito di queste voci si aggira sui 10 milioni di euro.
Alto Adige 6-12-12

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