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sabato 1 dicembre 2012

Imu Laives, nessuna detrazione per chi ha disabili in casa

LAIVES In un'amministrazione comunale come quella di Laives, fortemente orientata verso le politiche sociali, ha destato un certo scalpore la pubblicazione di una tabella che metteva a confronto l'Imu e relative detrazioni applicate dai principali comuni altoatesini per le famiglie con un disabile grave. Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico le prevedono in varia misura (da 50 a 150 euro) Laives no. Attaccano quindi i consiglieri del Pdl: «Lo studio della Cgil di Bolzano sull'Imu - affermano Claudia Furlani e Daniele Inguscio - evidenzia questa mancanza di detrazioni per famiglie con disabili a Laives, attribuendo purtroppo al nostro Comune, la "maglia nera", che si aggiunge alla già enorme pressione fiscale che viene applicata a Laives. Noi abbiamo sempre sostenuto che a fronte dell'Imu, una delle tasse più invise ai cittadini, andassero pensati ammortizzatori fiscali per i più deboli, Chiederemo con il bilancio di previsione, di introdurre un'ulteriore detrazione Imu per le famiglie con disabili gravi, così da colmare questa ingiustizia fiscale adottata con scelte politiche incomprensibili». Di diverso avviso il sindaco Liliana Di Fede, che sottolinea come lo scarso ricavo introitato dalle casse comunali con l'Imu, sia stato utilizzato completamente per aumentare la detrazione sulla prima casa fino a 250 euro. «Non abbiamo un censimento delle famiglie con persone gravemente disabili - spiega - ma abbiamo fatto salti mortali per andare incontro ai contribuenti. Abbiamo la detrazione sulla prima casa a 250 euro, mentre avevamo eliminato l'addizionale Irpef per redditi fino a 15.000 euro, che sono circa il 15 per cento a Laives. Anche con l'Imu, tolto quanto dobbiamo dare allo Stato, la quota che rimane al Comune (circa 250mila euro) l'abbiamo completamente restituita ai cittadini, applicando pure il 2 per mille ai contadini e aliquote anche per le case sfitte da più di due anni. Abbiamo inoltre affrontato la questione delle persone in casa di riposo che rischiavano di vedersi valutare l'abitazione come seconda casa, così come le case in comodato d'uso, introducendo una detrazione del 6% che prima non esisteva. Idem per gli affitti agevolati». (b.c)
Alto Adige 1-12-12

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