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martedì 4 dicembre 2012

CASO VALLARSA

Le opposizioni ora chiedono un consiglio straordinario 

LAIVES Le spiegazioni fornite dal sindaco di Laives, rispondendo alla Lista 5 Stelle in merito alla procedura inedita adottata per acquistare la zona Vallarsa, invece che rassicurare i consiglieri di opposizione pare aver rinfocolato i dubbi. Per Liliana Di Fede tutto è stato fatto regolarmente; per il consigliere Paolo Castelli (Laives 5 Stelle) che adesso annuncia di volersi rivolgere al giudice, il sindaco avrebbe dovuto aspettare il via libera del consiglio comunale per l'acquisto e non farlo un giorno prima della deliberazione. A Castelli si unisce Christian Bianchi (Pdl) con analoghe argomentazioni: «L'aspetto grave - dice Bianchi - è che il sindaco non si è limitato a firmare l'accordo, ma prima del consiglio che avrebbe dovuto approvare o meno l' operazione ha provveduto anche al bonifico dell'importo di circa 140.000 euro. Infatti, il 25 settembre inviava alla banca una richiesta di effettuazione di un “mandato anticipato”, procedura usata per pagare tasse, imposte, incarichi permanenti, rate di mutui. Sul documento viene chiesto alla banca di provvedere al pagamento, impegnandosi ad approvare un atto che giustifichi l'operazione. Ma il sindaco non poteva sapere se il consiglio comunale avrebbe dato via libera all'acquisto e nonostante ciò si è presa la libertà di pagare, come se i soldi fossero di un privato. E se il consiglio comunale non si fosse riunito o, peggio ancora, avesse bocciato il punto? Perché tanta fretta di pagare quando si poteva fare anche due giorni dopo?». I gruppi di opposizione adesso vogliono massima chiarezza e chiedono un consiglio straordinario. 
Alto Adige 4-12-12

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