Allertati
dall’Enac gli organi di vigilanza periferica. Tra dieci giorni
potrebbe essere già operativo un nuovo vettore
di Massimiliano Bona
BOLZANO L'Enac - l'ente nazionale per l'aviazione
civile - ha dato istruzioni precise, con un fax, ai suoi organi di
vigilanza periferica a Verona e Bolzano per sottolineare come da questa
mattina Air Alps non abbia più titolo per volare. Gli aerei della
compagnia d’Oltrebrennero, secondo questa interpretazione, sarebbero
fuorilegge, vistche il contratto è scaduto alla mezzanotte di ieri. E
Air Alps non ha accettato di firmare la proroga di 6 mesi alle
condizioni pattuite. «Ciò significa - sottolinea il vicepresidente di
Abd Gianfranco Jellici - che Air Alps non è più autorizzata a volare su
tratte italiane. Per i voli da Bolzano a Roma il possesso di una licenza
di volo austriaca, a quanto mi risulta, non ha alcun valore». Non è
escluso, peraltro, che questa mattina alle 6.35 e/o alle 10.50 la
compagnia d'Oltrebrennero decida di far decollare comunque i suoi aerei
con un numero di passeggeri ridotto. Alcuni clienti abituali potrebbero
infatti essersi prenotatati direttamente sul sito del vettore austriaco.
Le biglietterie a San Giacomo sono chiuse e non è possibile acquistare
ticket per dicembre. «Non sono un organo di polizia aeroportuale -
sottolinea Jellici - ma questa mattina farò sicuramente un giro
all'aeroporto per cercare di capire meglio questa situazione
obiettivamente antipatica e che certo non contribuisce a dare
un’immagine positiva allo scalo bolzanino». Per Abd, tra l'altro, Air
Alps - che ha sollevato dei dubbi sulle basi giuridiche della proroga di
6 mesi, in attesa del nuovo bando - ha preso un granchio. «Per
accettare il prolungamento del servizio, senza correre rischi di
contenziosi, sarebbe bastato un fax ad Enac di mera accettazione
dell'incarico. Due righe per dire “andiamo avanti” alle stesse
condizioni. Nulla di più». Questo estenuante braccio di ferro tra
Provincia, Enac e Abd da una parte e Air Alps dall'altra avrà delle
conseguenze non trascurabili anche per il personale in servizio
all'aeroporto. «Non ci saranno effetti immediati in termini di posti di
lavoro ma sicuramente se - come penso e spero a questo punto - i voli
per Roma saranno sospesi per almeno una decina di giorni il personale
che lavora alla biglietteria sarà sottooccupato e pertanto, per
qualcuno, probabilmente scatterà un periodo di ferie». L'aeroporto non
sarà comunque chiuso. «Questo fine settimana non sono previsti altri
voli ma già nel prossimo arriveranno i primi charter sia per il
mercatino che per le vacanze invernali. C'è, poi, tutto il traffico
aereo legato ai voli privati». Non è un mistero che la Provincia a
questo punto, dopo l'inatteso voltafaccia di Air Alps (che aveva
accettato anche per iscritto le condizioni della proroga di 6 mesi, in
attesa del nuovo bando che sarà pronto entro Natale), si sia attivata
per cercare un altro vettore in grado di entrare in servizio già a metà
dicembre, se non prima. Tra le compagnie potenzialmente interessate a
coprire il servizio, anche solo per sei mesi, la svizzera Darwin Airline
(con i suoi Saab 2000 che attualmente si trovano all’aeroporto di
Lugano) è in pole position ma potrebbero farsi avanti nelle prossime ore
anche altri operatori in grado di proporre condizioni ancora più
vantaggiose. Non è chiaro, invece, se Air Alps intenda farsi da parte o
meno. «Da quanto mi sembra di capire - conclude il vicepresidente
dell’Abd Jelici - Air Alps non ha intenzione di levare il piede dalla
porta. O meglio non la vuole chiudere definitivamente. Ne fa una
questione di libera concorrenza pur sapendo che con una rotta onerata ci
sono condizioni ben precise da rispettare. È davvero troppo facile
mangiarsi il filetto e lasciare a noi l’osso». Il filetto, per Jellici, è
rappresentato dai voli più remunerativi: due al giorno da Bolzano a
Roma nei giorni feriali e uno al giorno nel fine settimana. Per capire
come, tra le parti, il rapporto si sia ormai logorato basta aggiungere
che ieri l’Abd non ha nemmeno cercato Air Alps e viceversa.
L’amministratore delegato della compagnia austriaca Oliver Ladurner ha
preferito, invece, rilasciare interviste solamente ai media “graditi”.
Alto Adige 1-12-12
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