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sabato 1 dicembre 2012

Abd: «Austriaci fuorilegge, stop ai voli»

Allertati dall’Enac gli organi di vigilanza periferica. Tra dieci giorni potrebbe essere già operativo un nuovo vettore  

di Massimiliano Bona
BOLZANO L'Enac - l'ente nazionale per l'aviazione civile - ha dato istruzioni precise, con un fax, ai suoi organi di vigilanza periferica a Verona e Bolzano per sottolineare come da questa mattina Air Alps non abbia più titolo per volare. Gli aerei della compagnia d’Oltrebrennero, secondo questa interpretazione, sarebbero fuorilegge, vistche il contratto è scaduto alla mezzanotte di ieri. E Air Alps non ha accettato di firmare la proroga di 6 mesi alle condizioni pattuite. «Ciò significa - sottolinea il vicepresidente di Abd Gianfranco Jellici - che Air Alps non è più autorizzata a volare su tratte italiane. Per i voli da Bolzano a Roma il possesso di una licenza di volo austriaca, a quanto mi risulta, non ha alcun valore». Non è escluso, peraltro, che questa mattina alle 6.35 e/o alle 10.50 la compagnia d'Oltrebrennero decida di far decollare comunque i suoi aerei con un numero di passeggeri ridotto. Alcuni clienti abituali potrebbero infatti essersi prenotatati direttamente sul sito del vettore austriaco. Le biglietterie a San Giacomo sono chiuse e non è possibile acquistare ticket per dicembre. «Non sono un organo di polizia aeroportuale - sottolinea Jellici - ma questa mattina farò sicuramente un giro all'aeroporto per cercare di capire meglio questa situazione obiettivamente antipatica e che certo non contribuisce a dare un’immagine positiva allo scalo bolzanino». Per Abd, tra l'altro, Air Alps - che ha sollevato dei dubbi sulle basi giuridiche della proroga di 6 mesi, in attesa del nuovo bando - ha preso un granchio. «Per accettare il prolungamento del servizio, senza correre rischi di contenziosi, sarebbe bastato un fax ad Enac di mera accettazione dell'incarico. Due righe per dire “andiamo avanti” alle stesse condizioni. Nulla di più». Questo estenuante braccio di ferro tra Provincia, Enac e Abd da una parte e Air Alps dall'altra avrà delle conseguenze non trascurabili anche per il personale in servizio all'aeroporto. «Non ci saranno effetti immediati in termini di posti di lavoro ma sicuramente se - come penso e spero a questo punto - i voli per Roma saranno sospesi per almeno una decina di giorni il personale che lavora alla biglietteria sarà sottooccupato e pertanto, per qualcuno, probabilmente scatterà un periodo di ferie». L'aeroporto non sarà comunque chiuso. «Questo fine settimana non sono previsti altri voli ma già nel prossimo arriveranno i primi charter sia per il mercatino che per le vacanze invernali. C'è, poi, tutto il traffico aereo legato ai voli privati». Non è un mistero che la Provincia a questo punto, dopo l'inatteso voltafaccia di Air Alps (che aveva accettato anche per iscritto le condizioni della proroga di 6 mesi, in attesa del nuovo bando che sarà pronto entro Natale), si sia attivata per cercare un altro vettore in grado di entrare in servizio già a metà dicembre, se non prima. Tra le compagnie potenzialmente interessate a coprire il servizio, anche solo per sei mesi, la svizzera Darwin Airline (con i suoi Saab 2000 che attualmente si trovano all’aeroporto di Lugano) è in pole position ma potrebbero farsi avanti nelle prossime ore anche altri operatori in grado di proporre condizioni ancora più vantaggiose. Non è chiaro, invece, se Air Alps intenda farsi da parte o meno. «Da quanto mi sembra di capire - conclude il vicepresidente dell’Abd Jelici - Air Alps non ha intenzione di levare il piede dalla porta. O meglio non la vuole chiudere definitivamente. Ne fa una questione di libera concorrenza pur sapendo che con una rotta onerata ci sono condizioni ben precise da rispettare. È davvero troppo facile mangiarsi il filetto e lasciare a noi l’osso». Il filetto, per Jellici, è rappresentato dai voli più remunerativi: due al giorno da Bolzano a Roma nei giorni feriali e uno al giorno nel fine settimana. Per capire come, tra le parti, il rapporto si sia ormai logorato basta aggiungere che ieri l’Abd non ha nemmeno cercato Air Alps e viceversa. L’amministratore delegato della compagnia austriaca Oliver Ladurner ha preferito, invece, rilasciare interviste solamente ai media “graditi”.
Alto Adige 1-12-12

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