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mercoledì 28 novembre 2012
Laives - Macchinette mangiasoldi, cresce il fronte del «no»
Il Comune conta le macchinette sul territorio e i baristi si dicono contrari alle slot Ma c’è chi dice che rinuncerebbe solo se venissero eliminate anche dai tabacchini
di Bruno Canali
LAIVES A Bolzano, come noto, di recente il Comune ha dichiarato guerra ai videopoker e slot mangiasoldi varie, distribuite nei bar della città, imponendo in sostanza il divieto ad ospitarle, per bar vicini ai cosiddetti luoghi sensibili. «A Laives - chiede a sua volta Daniele Inguscio, consigliere comunale del Pdl - cosa si sta facendo? A dicembre entrerà in fuzione il giro di vite deciso dalla Provincia, con rimozione delle slot machine che si trovino entro un raggio di 300 metri dai punti sensibili, come scuole, parchi eccetera. Qui a quanto pare non ci si pensa - continua Inguscio - nonostante il sindaco abbia i poteri che gli competono, con le sue funzioni a tutela della salute e dell'ordine pubblico. Chiediamo quindi quali siano le intenzioni della giunta comunale in merito alla lotta che è stata avviata contro la dipendenza dal gioco con denaro». «Non è vero che siamo immobili - risponde l'assessore comunale alle attività economiche, Claudia Guarda - perchè abbiamo avviato un monitoraggio preventivo per capire quante sono e dove si trovano le macchinette sul nostri territorio comunale». Questa la discussione a livello politico, mentre loro, i baristi, diretti interessati da un eventuale provvedimento di rimozione delle macchinette dai bar appunto, cosa ne pensano? «Da tempo io ho deciso di eliminare dal mio locale queste macchinette mangiasoldi - spiega Nunzio Pagano, del Bar Antares di via Kennedy - e l'ho fatto dopo avere assistito a episodi veramente tristi, di persone che in poche ore si sono giocate tutto lo stipendio di un mese, con la moglie in lacrime disperata. Comunque ritengo che se si tolgono lo si deve fare sul serio e non solo dai bar, favorendo invece i tabacchini, dove rimarrebbero. Questo non mi pare corretto e nemmeno moralmente plausibile». Favorevole ad abolire le slot machine dai bar è anche Tonino Gencarelli del Bar H, sempre in via Knenedy, «a patto però - precisa - che si faccia altrettanto con i tabacchini, lasciando semmai solo le sale gioco. Toglierle solo dai bar significa penalizzarci ulteriormente a favore appunto dei tabacchini che già oggi hanno prerogative a noi precluse, vedi la vendita di sigarette». «Certo che dispiace vedere la gente che si rovina al gioco - afferma a sua volta Roberta Gasparini, del Bar Pietralba - ma se veramente si vuole eliminare questa piaga, si metta mano anche a tutto il resto: dalla presenza di macchinette, videopoker e slot varie nei tabacchini, al gioco online. Noi baristi non siamo psicoterapeuti per malati di gioco, anche se, come ripeto, dispiace tanto vedere gente che si rovina con le proprie mani». Il dibattito, insomma è aperto anche a Laives.
Alto Adige 28-11-12
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