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lunedì 26 novembre 2012

Laives abbraccia Renate «Non ti lasceremo sola»

Quella domenica doveva essere una giornata tra amici, ma un tragico destino era in attesa di Eros Castelletti sulla strada del ritorno a casa in via Pietralba, davanti all'albergo "Pfleg", proprio dove la strada si allarga e si entra in città. Piovigginava e probabilmente il manto stradale bagnato deve averlo tradito, facendolo sbandare verso sinistra e finire in uno scontro frontale con l’auto che arrivava dal lato opposto una Volkswagen Touran con una donna al volante e una bambina. Per lui non c’è stata via di scampo.
 di Bruno Canali
LAIVES Tutta la comunità di Laives, ieri mattina si è mobilitata per portare un segno tangibile di solidarietà ad una giovane, sfortunata famiglia cui è venuto a mancare di recente il padre. Eros Castelletti infatti è deceduto in un tragico incidente stradale poco tempo fa mentre scendeva lungo la strada che porta in Vallarsa, alle spalle della città. Ha lasciato soli la moglie Renate e i tre figli piccoli: due gemelli di 9 anni e un bambino di 4. Di fronte a questa tragedia, subito si sono mobilitati gli amici di Renate, che hanno organizzato proprio ieri mattina alla Haus der Kultur di Laives una colazione di solidarietà. E' arrivata tantissima gente, che ha trovato dolci, giochi e altro ancora, preparati dai promotori dell'iniziativa. La prima ad essere profondamente commossa da questa gara di solidarietà verso la sua famiglia è stata proprio mamma Renate, che con le lacrime agli occhi stringeva mani e non sapeva più come ringraziare tutti per quello che hanno fatto. «Sono profondamente commossa per tutto questo - ha detto Renate - perchè non me lo sarei mai aspettato». L'idea di organizzare l'appuntamento alla Haus der Kultur era partita da un gruppetto di mamme che sono amiche di Renate Oberperfler fin dai tempi della scuola, donne rimaste a loro volta profondamente scosse dal dramma che ha colpito la sua giovane famiglia: «Non è facile arrangiarsi da sole con tre bambini piccoli da allevare - dice Tatiana Pisano, una di queste - e quindi, al di là del sostegno morale, abbiamo deciso che bisognava organizzare qualche cosa anche per garantire un sostegno concreto. Renate per la verità, all'inizio era riluttante ma poi ha accettato e ci ha lasciate fare». La comunità di Laives a sua volta ha risposto in maniera veramente encomiabile ieri mattina, affollando il salone della Haus der Kultur in un caldo abbraccio di sostegno alla mamma e ai suoi bambini e poi, anche per dare un contributo concreto alla sua famiglia rimasta senza il papà. E' stata una mobilitazione che fa onore alla cittadinanza, come del resto era già successo anche anni fa in occasione di un'altra tragedia, quella di Markus Micheletti, deceduto a causa di un masso che aveva colpito la sua automobile mentre rientrava a casa con la famiglia. Anche in quella occasione la comunità di Laives non era stata con le mani in mano a guardare, ma aveva organizzato una colazione di solidarietà in favore della giovane moglie rimasta vedova per aiutarla concretamente a superare il terribile episodio facendo sentire la vicinanza di un'intera città.
Alto Adige 26-11-12

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