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martedì 20 novembre 2012
Aeroporto: Laives attacca la Provincia
Il sindaco Di Fede: «Lo scalo è di fronte alle nostre case, la giunta doveva coinvolgerci. Confidiamo nel ricorso al Tar»
di Massimiliano Bona
LAIVES/SAN GIACOMO «L’aeroporto di San Giacomo è di fronte alle nostre case, non possiamo far finta di niente»: il sindaco di Laives Liliana Di Fede spiega le ragioni che hanno indotto il Comune della Bassa Atesina a presentare ricorso al Tar per l’annullamento della delibera della giunta provinciale con la quale l’esecutivo altoatesino ha deciso di iniziare la procedura per la modifica d’ufficio del Puc. La pista, secondo l’assessore provinciale Thomas Widmann, va allungata senza ulteriori perdite di tempo. Sindaco Di Fede, su quali basi è impostato il ricorso al Tar contro l’ampliamento dell’aeroporto? «È semplice: nella procedura di localizzazione delle aree avrebbe dovuto essere coinvolto anche il Comune di Laives. Il nostro legale, Federico Mazzei, ritiene che nella circostanza avrebbe dovuto essere applicata la normativa statale e non quella provinciale». Siete stati almeno informati per tempo? «Sì, ma nessuno finora ha preso in considerazione il nostro punto di vista. All’atto pratico siamo stati «bypassati». L’ampliamento dello scalo interessa direttamente 3.500 persone residenti a San Giacomo che dobbiamo cercare di tutelare come meglio possiamo». Si è confrontata sulla spinosa questione con l’assessore Widmann? «Sì, certo. Formalmente è stato corretto ma nella sostanza siamo stati ignorati. Confido anche nel dialogo avviato, anche su questo tema, con il governatore altoatesino Luis Durnwalder». Ma in giunta provinciale ci sono anche due assessori del suo partito, il Pd. Non potevano opporsi alla modifica del Puc del Comune di Laives? «Abbiamo semplicemente un ruolo diverso: io, come sindaco, devo tutelare i residenti nel mio Comune; loro, come assessori provinciali, devono ragionare con una prospettiva diversa. Ma sento, in ogni caso, la solidarietà dei colleghi Bizzo e Tommasini. Capiscono la nostra posizione e le ragioni del nostro ricorso. E a me questo basta». Si aspetta che la Provincia faccia marcia indietro? «Auspico innanzitutto che il Tar riconosca le nostra ragioni. La città di Laives non può che essere contraria ad una modifica che impatta in questa modo su San Giacomo. Siamo consapevoli delle riflessioni di tipo economico, logistico e turistico fatte dalla Provincia ma rivendichiamo il nostro ruolo in questa vicenda. Vogliamo poter dire la nostra».
Alto Adige 19-11-12
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