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martedì 30 ottobre 2012
LA CITTÁ IN LUTTO
IL DRAMMA»LA CITTÁ IN LUTTO
di Bruno Canali
LAIVES Quella di domenica, per Eros Castelletti 39 anni, di Laives, doveva essere una giornata serena tra amici. Si è trasformata invece in una terribile tragedia, che ha gettato nella disperazione la sua famiglia e i tanti amici che incontrava sempre al bar di via Sottomonte, quartiere dove abitava assieme alla moglie e a tre bambini. «Eros aveva passato buona parte della giornata con noi al ristorante “Al mulino”, in cima alla Vallarsa - ricordano Enrica D'Amico e Igor Guerzoni, che hanno aperto di recente il locale - perchè ci ha dato una mano a cuocere le castagne sul forno che lui stesso ci aveva costruito. Poi nel pomeriggio è sceso verso Laives e quindi è nuovamente tornato al Mulino. E' rimasto poco, perchè verso le 20 ha ripreso la strada verso casa. Dove, purtoppo, non è più arrivato». Un tragico destino infatti, attendeva Eros Castelletti qualche chilomtero più a valle, davanti all'albergo "Pfleg", in cima a via Pietralba, proprio dove la strada si allarga e si entra in città. Piovigginava e probabilmente il manto stradale bagnato deve averlo tradito, facendolo sbandare verso sinistra proprio quando stava sopraggiungendo in senso opposto una Volkswagen Touran con una donna al volante e una bambina. I carabinieri stanno verificando la dinamica dell'incidente e non escludono alcuna ipotesi, compreso il malore, sta di fatto che l'impatto tra i due mezzi, la Volkswagen e l'utilitaria dell'uomo è stato violentissimo e per Eros Castelletti non c'è stato scampo: è deceduto praticamente sul colpo e i soccorritori, giunti rapidamente, non hanno potuto fare altro che prenderne atto e quindi dedicare le cure ai passeggeri dell'altro mezzo coinvolto, fortunatamente feriti in maniera lieve. Eros Castelletti era un ragazzone allegro, che sprizzava simpatia, sempre pronto a dare una mano e anche per questo aveva una grande cerchia di amici con i quali condivideva parte del tempo libero. «Insieme a noi aveva dato vita anche all'associazione "Sottomonte Live" - continua Igor Guezoni, che in via Sottomonte gestisce un negozio di alimentari - e non si tirava indietro quando c'era da dare una mano per organizzare qualche iniziativa. Mi ricordo anche con quanto entusiasmo aveva preso parte, a maggio, ai festeggiamenti per l'adunata degli Alpini, così come tanti lo ricorderanno in sella alla bici con la quale ogni giorno andava a Bolzano a lavorare, estate e inverno, col sole e con la pioggia. Un destino beffardo ha voluto colpirlo in auto». Ieri il dolore era tangibile in città e particolarmente in via Sottomonte,dove gli amici attoniti non riuscivano a rassegnarsi che Eros non sarebbe più tornato insieme a loro. Adesso cercheranno dare una mano alla giovane moglie rimasta sola con tre bambini.
Alto Adige 30-10-12
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