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giovedì 4 ottobre 2012

Il Trevi punta sulle lingue Nuova ala per gli esami



Le aule serviranno per le certificazioni internazionali. Richieste in forte crescita Lavori per mezzo milione di euro. Previsto un ingresso con vetrina sulla strada 

di Davide Pasquali
BOLZANO Il centro Trevi di via Cappuccini si amplia e punta ancora di più sulle lingue e sul plurilinguismo: dopo aver acquistato un’ala dell’istituto bancario all’angolo con via Marconi e un ulteriore appartamento, la Provincia ha ora stanziato oltre mezzo milione di euro per avviare dei lavori di risanamento e razionalizzazione del polo culturale dell’assessorato guidato da Christian Tommasini. Oltre a varie altre migliorie, verrà soprattutto realizzata un’ala speciale: in futuro sarà utilizzata dall’ufficio bilinguismo e lingue straniere per tenervi gli esami di certificazione linguistica internazionale: Goethe Institut ecc. Inoltre, per dare maggiore visibilità al centro Trevi, verrà realizzata una ulteriore entrata, con vetrata, all’angolo con via Marconi. Una sorta di vetrina delle lingue, per attrarre chi passa e invitarlo a entrare. Il programma planivolumetrico per la ristrutturazione dei nuovi locali acquistati dalla Provincia e la modifica del collegamento interno tra sala polifunzionale e centro multilingue-centro audiovisivi al primo piano, è stato approvato dalla giunta provinciale. La spesa prevista è di 545 mila euro. «Nonostante il momento non facile - commenta l’assessore provinciale Tommasini - dobbiamo continuare a investire in cultura, seppure con estrema sobrietà». I nuovi locali dovranno essere ristrutturati e, come detto, verranno messi a disposizione per gli esami di certificazione linguistica internazionale. La nuova ala sarà accessibile dal cortile interno (in caso di grandi afflussi per le prove di certificazione), dall’entrata aperta nell’atrio condominiale e dall’atrio principale del Trevi. La nuova superficie verrà suddivisa, con pareti attrezzate e una parete mobile, in due sale, una zona per uffici, un’area multifunzionale e servizi igienici; le sale saranno dotate di tende oscuranti interne, poste a soffitto, in quanto gli spazi potranno essere utilizzati anche per proiezioni video. Verrà inoltre migliorato il collegamento tra la sala polifunzionale e la mediateca, che ora avviene tramite una scomoda scala nascosta, posizionata dietro una parete e attraverso un antibagno. Allo scopo si prevede la demolizione della scala e del muro laterale, con ampliamento della rampa. A livello superiore si rende inoltre necessaria una nuova distribuzione degli obsoleti servizi igienici, per poter realizzare il collegamento con gli altri uffici. Al di là delle scelte tecniche, sostiene Tommasini, «è ora che il centro Trevi faccia un salto di qualità. Oltre al forte impegno e al sempre maggiore interesse mostrato nei confronti delle certificazioni linguistiche, stiamo lavorando per far passare l’idea che imparare le lingue sia bello, piacevole, e possa trasformarsi anche in una attività di socializzazione. Al Trevi saremo quindi a disposizione anche delle scuole. Si punterà poi anche sulla propedeutica all’arte, con un progetto appena partito nell’interrato, con postazioni multimediali su cui possono essere caricate varie tematiche, a seconda delle necessità. Infine, partiremo con gli incontri, a breve sarà la volta dei caffè filosofici». Anche per questo, ossia per attirare, ci sarà la nuova vetrina affacciata sulla strada. «Sarà una sorta di front office - conclude -: chi passerà sarà invogliato a entrare per scoprire cosa si fa all’interno. Ora, l’entrata è forse un po’ anonima». Ora si uscirà allo scoperto. 
Alto Adige 4-10-12

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