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martedì 2 ottobre 2012
«Il recupero del Virgolo? Una pagliacciata»
LA COLLINA ABBANDONATA»PARLA PETER THUN
di Valeria Frangipane
BOLZANO «Non ne voglio più sapere del Virgolo, è stata una pagliacciata, per me la storia è chiusa. Mi spiace che la collina di Bolzano sia stata condannata, anche dal suo sindaco, ad un degrado senza fine». L’imprenditore Peter Thun - che aveva presentato un progetto di rilancio - è caustico. La questione è tornata alla ribalta dopo che alcune foto apparse sull’”Alto Adige” hanno mostrato la terrazza con “la vista più incredibile sulla città” distrutta, col Virgolo ad un punto di non ritorno con i due alberghi dove negli anni Cinquanta si andava a ballare ridotti una groviera e l’ex circolo tennis quasi bombardato. L’associazione cacciatori di Bolzano ha dato una mano a ripulire la vergogna ed il sindaco Spagnolli, chiamato a dire la sua, si dispiace ma ricorda che la collina è di proprietà privata: «E siccome è proprietà privata, il Comune non può fare nulla. Potrebbe semplicemente autorizzare o non autorizzare qualcosa che i privati decidono di realizzare. Io non ero favorevole, però dico che la proposta Thun, magari sviluppata, magari evoluta, perché così non s’è fatta e non si poteva fare perché costava troppi soldi all’ente pubblico, ma una proposta simil-Thun è l’unico modo per valorizzare il Virgolo». Molto meglio però non riparlare a Peter Thun della sua proposta. Viste le parole dette dal sindaco, lei sarebbe disposto a rivedere il progetto ed a ripresentarlo? «Assolutamente no. Sentite la questione è finita male e lo sappiamo molto bene tutti ma in quel progetto ci avevo creduto con forza. Basti solo pensare che avevo speso decine di migliaia di euro e che avevo già in mano perfino i calcoli statici. Poi è successo quel che è successo. O non sono riuscito a farmi capire io o non sono riusciti gli altri a capire me... fatto sta che adesso non se ne fa più nulla». Cosa risponde al sindaco che parla di una proposta simil-Thun? «Dico che un giorno l’ho chiamato al telefono. Gigi, gli ho detto, per cortesia incontriamoci è venuto il momento di guardarsi in faccia e di parlarsi chiaro. Sono quindici mesi che ti ho presentato il progetto e non ho avuto alcuna risposta. A questo punto io dico basta. Non torno indietro e non ci ripenserò mai più». Le spiace che il Virgolo sia ridotto così? «Sì, mi fa un male tremendo. Da ragazzino ci andavo a giocare, era una meraviglia. Abitavo ad Aslago e salivo spesso in collina. Ho dei ricordi bellissimi». Lei ha parlato chiaro a Spagnolli? «Certo. Temo che il Virgolo, gli ho detto, proseguirà nel suo degrado e tu e la tua giunta ve ne dovrete assumere la completa responsabilità». Che dice degli ambientalisti? «Che hanno portato avanti una battaglia poco chiara». Dell’altro? «Mi sono sempre chiesto che senso abbia avuto nominare Rudi Benedikter referente per il Virgolo». Benedikter che ha presentato un progetto di rilancio che oscilla tra i 26 ed i 44 milioni di euro.
Alto Adige 2-10-12
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