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martedì 23 ottobre 2012

Chirurgia oncologica, fissati nuovi standard


A seconda del tipo di tumore, i pazienti verranno operati in “Centri di competenza” 

BOLZANO Per garantire la miglior cura possibile a tutti i residenti in Alto Adige, i pazienti affetti da tumore in futuro verranno accolti in «centri di competenza»: la giunta provinciale ha approvato proprio ieri l’avvio di una procedura di certificazione per i reparti dei singoli ospedali che punta soprattutto sull’esperienza dei medici e delle strutture relativamente a determinate tipologie di intervento. La giunta provinciale intende creare, come ha spiegato ieri il presidente dell’esecutivo Luis Durnwalder, i presupposti per l'introduzione di standard qualitativi nella chirurgia oncologica (sono 1400 i morti per tumore ogni anno) negli ospedali sul territorio provinciale. Il progetto, frutto del lavoro di esperti e in collaborazione con strutture all'avanguardia, pone in primo piano la qualità, che diventerà un parametro di riferimento in tutti i settori secondo le direttive Ue. Questo aspetto si collega a una scadenza ormai prossima e cruciale per una zona di confine, quella della libera circolazione del paziente: tra un anno i cittadini potranno recarsi anche in altri Paesi Ue per usufruire delle prestazioni sanitarie a cui hanno diritto nel loro Paese di origine. La Provincia ha fatto il punto sul trattamento delle varie forme tumorali negli ospedali del servizio sanitario locale: quanti casi nei singoli reparti, dotazione tecnica, pratica e numero degli interventi ed esperienza del personale medico. Sulla base dei dati raccolti è stata elaborata la proposta di certificazione degli ospedali altoatesini presentata ieri alla giunta dal direttore sanitario Oswald Mayr. Presupposto per ottenere la certificazione è un numero minimo di interventi, mentre il pre-trattamento e la successiva terapia potranno essere garantiti nel Comprensorio sanitario di riferimento. «Ma l'operazione dovrà avvenire in un centro di competenza, che a seconda del tipo di tumore potrà essere individuato a Bolzano, Merano, Bressanone o Brunico», ha chiarito il governatore altoatesino Luis Durnwalder. Le direttive definite dalla Giunta provinciale e i loro effetti nei reparti ospedalieri saranno discusse nelle prossime settimane con i primari prima della decisione finale sui centri di competenza. «Più che essere curati vicino a casa, per il paziente affetto da tumore è prioritario essere curato nel miglior modo possibile da personale qualificato», ha concluso Durnwalder. 
Alto Adige 23-10-12

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