118 stazioni interattive sparse in 16 tappe tra Eurac, Università e T
BOLZANO Venerdì andrà in scena la terza, e finora la più grande, edizione della Lunga Notte della Ricerca. Istituzioni e imprese vocate alla ricerca e musei hanno allestito 118 stazioni interattive sparse in 16 tappe; ora mettono a punto gli ultimi dettagli. Venerdì 28 settembre dalle 17 a mezzanotte accoglieranno gli appassionati di scienza di tutte le età. Per gli organizzatori - scienziati ed esperti di comunicazione dell’Eurac, della Libera Università e del Tis – si chiama Luna. Come il nome, anche il programma sarà un mix di attività diverse a cui gli organizzatori lavorano da quasi un anno insieme ai partner. Venerdì si vedrà cosa ne pensano i visitatori: in tutta la città potranno ascoltare, vedere, toccare, assaggiare e vivere la ricerca a piene mani. Sperimentare il funzionamento di un sole artificiale, immedesimarsi nel gigante Gulliver e guardare dall’alto Bolzano in 3D, misurare la velocità dei dinosauri o ricostruire il viso di Ötzi: “Solo vivendo in prima persona la ricerca si percepisce il fascino che spigiona e si capisce quanto sia indispensabile per la nostra vita”, spiegano gli organizzatori e gli scienziati coinvolti. Durante la Lunga Notte della Ricerca grandi e piccoli curiosi di scienza scopriranno direttamente dai “cervelloni” come e su cosa si fa ricerca in Alto Adige. I ricercatori diventeranno assistenti del pubblico, pronti a farsi tempestare di domande sul loro lavoro quotidiano. Tutte le attività sono gratuite. È previsto un servizio shuttle che da piazza Domenicani porterà alla cantina di Laimburg, toccando tutte le tappe.
Alto Adige 26-9-12
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