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venerdì 7 settembre 2012

Le opposizioni a Di Fede: la maggioranza non c’è più


La fuoriuscita di Magagna e Inama fa scricchiolare la coalizione al governo «Subito un consiglio comunale, altrimenti sarà mozione di sfiducia»

L'assessore Dario Volani, considera quanto avvenuto in consiglio comunale l'altra sera, con l'uscita polemica dei consiglieri Magagna e Inama, "un forte invito a dedicare ai tanti obiettivi amministrativi ancor più dedizione". "Non credo infatti sia indispensabile un ultimatum dei consiglieri - continua Volani - per comprendere che è il momento nel quale ci è chiesto di rendere concreti una serie di progetti che vanno ultimati". Secondo Volani, in questi due anni di amministrazione "abbiamo portato avanti tanti grossi progetti, perché tante erano le sensibilità e le necessità. Non è il momento di fare un passo indietro ma semmai, uno scatto in avanti - afferma Volani - e non per tenersi le poltrone (venga pure qualcun altro) ma di concludere quanto avviato, sui cui si è investito molto".di Bruno Canali wLAIVES La nuova crisi di maggioranza a Laives sta allarmando i gruppi di opposizione in consiglio comunale. Ieri c'è stata una conferenza dei principali rappresentanti di minoranza per esprimere questo stato d'animo e quindi chiedere al sindaco Liliana Di Fede, di convocare al più presto il consiglio comunale per spiegare la situazione venutasi a creare con l'uscita polemica dei consiglieri Franco Magagna e Christof Inama. "Aspettiamo qualche giorno per vedere cosa succede - ha dichiarato Christian Bianchi, capogruppo del Pdl - e quindi, se il sindaco non dovesse convocare il consiglio comunale lo chiederemo noi d'urgenza, presentando semmai anche una mozione di sfiducia nei suoi confronti". La conferenza di ieri mattina in municipio è stata l'occasione per ribadire nuovamente tutte le critiche di immobilismo alla giunta: "La maggioranza non c'è più - hanno sottolineato gli esponenti di minoranza in consiglio - e anche quando sembravano risolti i problemi politici creati dalla cittadella sportiva, in realtà abbiamo assistito ad un continuo litigio, tra veti incrociati e amministrazone bloccata. Fin qui si è tirato avanti con sluzioni raffazonate, tra entrate e uscite dalla maggioranza e ci chiediamo dove stia, in tutto questo, l'interesse per i problemi concreti della nostra comunità". Bianchi ha spiegato che dall'opposizione, almeno fino ad un certo punto, vi era stata disponibilità al dialogo con la maggioranza: "Al sindaco abbiamo sempre chiesto trasparenza e responsabilità nel portare avanti il lavoro che serve. Nutriamo oggi seri dubbi che nel giro di 14 giorni, come chiesto dal consigliere Svp Inama, il sindaco sia in grado di ribaltare la situazione e portare le risposte richieste. Nel frattempo leggiamo anche le critiche del consigliere Pd Mirko Campo, a riconferma che una maggioranza in realtà non c'è più, se mai ci sia stata". Impietoso l'esame da parte di ciascuno degli esponenti di opposizione sul lavoro svolto fin qui dalla giunta, tanto da nutrire seri dubbi sul fatto che si riesca a realizzare il programma durante il tempo che manca alle prossime elezioni comunali. A proposito di elezioni, un accenno è stato fatto a quelle provinciali del prossimo anno: "Sappiamo che ancora durante la crisi della cittadella sportiva - ha spiegato Bianchi - furono i vertici della giunta provinciale a non volere assolutamente un ritorno anticipato alle elezioni comunali per non avere problemi e così, per sopravvivere, la maggioranza ha dovuto cedere al ricatto dell'Udc, cedendo un assessorato per avere il voto necessario per tirare a campare. Non possiamo però più accettare questa situazione che danneggia la comunità. Basti dire che fin qui, in stipendi la giunta è costata qualche cosa come 800mila euro circa". Paolo Castelli (lista 5 stelle) ha esortato invece i consiglieri Magagna e Inama ed assumere finalmente un decisione nei confronti della maggioranza di cui fanno parte: «Un anno fa diedero un termine al sindaco; venne stilato un nuovo programma di coalizione che è rimasto sulla carta e adesso l'ultimatum si ripete da parte dei due consiglieri. Credo sia ora che perlomeno decidano da che parte stare». L’ultima stoccata dei consiglieri di opposizione è alla giunta Di Fede nel suo complesso: «È davvero tempo, visto come stanno andando le cose, che il sindaco si decida a staccare la spina» 
Alto Adige 1-9-12

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