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venerdì 7 settembre 2012
Inama (Svp): «Non temo l’arrivo di un commissario»
LAIVES La prima delle due settimane indicate dal consigliere Svp Christof Inama al sindaco Liliana Di Fede, affinchè quest’ultima gli fornisca delle risposte concrete su determinati, grandi pogetti in essere, è trascorsa senza alcun progresso. Lo conferma lo stesso consigliere comunale, che insieme al collega Franco Magagna, della lista La civica, aveva lasciato polemicamente l'aula del consiglio comunale martedì scorso. Motivo scatenante, in quel momento, era stato il terreno accanto al parco di Pineta, proprietà Toggenburg, ma che si vorrebbe comunale. Inama e Magagna, ancora lo scorso anno avevano avuto ripetuti contatti, sia col proprietario che con il presidente Luis Durnwalder e pure con i vertici della Cassa rurale, arrivando a buon punto: «Da allora - è l'accusa alla giunta - non si è più fatto nulla e il proprietario del terreno, dop una lunga attesa, avrebbe stipulato un preliminare di acquisto con un privato». A sua volta il sindaco ha spiegato che l'operazione rimane nel programma, a costo di prcedere con un esproprio. Nei giorni scorsi ci sono stati ripetuti contatti con il sindaco e lo stesso Inama è stato a colloquio con l'Obmann Svp Hans Joahim Dalsass e con l'assessore all'urbanistica Giovanni Seppi. «Matedì c'è riunione del partito - spiega lo stesso Inama - e fino a quell'appuntamento non credo che avrò gli elementi per anticipare una risposta». Inama e Magagna non nascondono che situazione politica è “seria”. «Io ho sempre parlato di progetti - spiega Inama - per i quali abbiamo i finanziamenti e non certo di bei sogni, per questo ho chiesto impegni precisi al sindaco». Come in ognuna delle crisi di maggioranza che si sono susseguite fin qui da due anni a questa parte a Laives, si torna a paventare lo spettro del ritorno anticipato alle urne. Dalle prese di posizione dei due consiglieri comunque non sembra trapelare paura per questa evenienza e lo dice fuori dai denti proprio Christof Inama: «Se guardiamo al recente passato, quando il Comune di Laives, dopo la sfiducia al sindaco Claudio Pasetto venne commissariato l'attività amministrativa ordinaria subì addirittura un’accelerazione». (b.c.)
Alto Adige 5-9-12
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