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martedì 18 settembre 2012

Energie rinnovabili, business del futuro


Ogliengo (UniCredit): per il solare crescita media annua del 9% fino al 2032 e questa regione è all’avanguardia 

 di Maurizio Dallago
BOLZANO UniCredit, tra le più grandi banche d’Europa e al mondo, nell’Euregio tra Trento, Bolzano e Innsbruck è di casa. Anzi, con la sua presenza in Germania (HypoVereinsbank), Austria (Bank Austria) e Caritro (Trentino) il gruppo ha un’anima «alpina». L’istituto bancario guarda con attenzione al settore delle energie rinnovabili, come ha dimostrato ieri l’organizzazione a Bolzano da parte di UniCredit del Forum esecutivo «AlpEuregio». Una finestra all’interno dell’AlpEuregio.Business Club, (Unicredit è lo sponsor principale) un top business network indipendente, focalizzato su regioni di grande vivacità economica come quelle a cavallo delle Alpi. Un convegno a cui hanno partecipato imprenditori e politici: da Josef Gostner, Ceo della Fri-El greenpower Spa a Brigitte Ederer, membro del cda della tedesca Siemens Spa. Ed ancora i sindaci di Bolzano, Trento e Innsbruck. Tra i relatori Vittorio Ogliengo, responsabile dell’Investment Banking per l’Italia e membro del comitato esecutivo del Corporate and Investment Banking di UniCredit. Dottor Ogliengo, perché la scelta di organizzare un Forum su energie rinnovabili e tecniche ambientali? «Siamo convinti che quello della “crescita verde” sia un tema centrale con cui è necessario confrontarsi per questo abbiamo scelto di essere lo sponsor principale di questa manifestazione che porta a Bolzano manager, rappresentanti istituzionali ed esporti proprio per discutere insieme delle opportunità della “green economy”». Qual’è il motivo per cui è stata scelta Bolzano come sede di questo Forum? «Per noi è importante la scelta di Bolzano che, con il suo ambizioso progetto di diventare una città CO2 neutrale, ha tutte le caratteristiche per rafforzare il suo ruolo di città verde capace di fare da interfaccia tra Nord e Sud. Senza dimenticare che dalla Baviera alla Pianura Padana siamo di fronte ad una delle zone più ricche d’Europa». C’è bisogno di una nuova banca dell’Euregio tirolese? «Non se ne sente la necessità, visto che ci siamo già noi». Torniamo al settore delle energie rinnovabili, quali sono le cifre. «Il mercato mondiale delle rinnovabili sta profondamente cambiando. Eolico e fotovoltaico hanno raggiunto ormai la “grid parity” e sono competitivi con le fonti fossili in molte aree del globo. Europa e Nord America stanno attraversando una fase di stabilità. Una quota sempre crescente degli investimenti si sta concentrando nei grandi mercati emergenti, soprattutto in Asia dove gli impieghi nelle rinnovabili sono passati da 20 miliardi di dollari nel 2007 a 80 miliardi di dollari nel 2011 (il 33% del totale mondiale). Le quindici maggiori imprese energetiche europee hanno in programma la costruzione di oltre 100.000 MW di impianti alimentati da fonti rinnovabili». Ed i numeri di UniCredit nel finanziamento a questo settore? «UniCredit nel settore della crescita sostenibile ha un portafoglio finanziamenti a favore del settore di circa 8,1 miliardi di euro nel 2011 - cresciuto in un anno del 32% - suddiviso principalmente nei core market della banca, quali Italia (42%) e Germania (27%)». Quali sono le previsioni di crescita nell’ambito dell’energie rinnovabili? «Le previsioni dicono che nei prossimi 20 anni ci sarà una crescita media annua del 9% per cento per quanto riguarda il solare e del 7,6% per l’eolico». Scelte per il futuro come UniCredit? «Dovremo destinare maggiori risorse anche al finanziamento del singolo nello specifico della “crescita verde”»
 Alto Adige 15-9-12

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