BOLZANO Nessuno dei 14 treni sulla tratta Bologna-Verona e Trento-Bolzano, ex Interregionali, che effettuano fermata nei centri principali (Domegliara, Ala, Rovereto, Trento, Mezzocorona, Ora, Bolzano), con un cadenzamento bi-orario inserito nel calendario regionale, sarà tagliato nel 2012. Questo l'esito raggiunto ieri al termine della riunione svoltasi a Roma presso il Ministero dei Trasporti con i tecnici di Trenitalia e delle Regioni e delle Province a Statuto speciale. Salvi quindi i quattro convogli destinati a saltare le scorse settimane, treni che assieme agli altri “statali” nel nostro territorio macinano quasi 500.000 km. Per dare una misura della loro rilevanza, è sufficiente ricordare che rappresentato 1/3 dell'offerta complessiva di trasporto locale sulla linea del Brennero. Parliamo di treni che garantiscono un totale di 460 posti offerti a treno, con una media di carico di 178 viaggiatori (pari al 40% circa di occupazione media nella tratta sino a Verona), peraltro in crescita: nel novembre 2010 i passeggeri sulla tratta Verona-Trento erano 8.802, un anno dopo erano saliti a oltre 10.000. Facendo seguito all'incontro che aveva avuto luogo sempre a Roma due settimane fa, Trento e Bolzano avevano concordato in questi giorni una posizione unitaria delle Province autonome, che è stata presentata ieri al Ministero, completa di stime e dati sull'importanza di queste corse nel contesto dell'offerta regionale complessiva. «Sono molto soddisfatto - ha commentato l'assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann –: il numero delle presenze dei viaggiatori era alto e quindi non poteva giustificare la cancellazione dei treni, chiediamo che anche in futuro si tenga conto di questo dato di fatto». Seppure con una mediazione di natura politica – «non si possono "sacrificare" territori a bassa densità di popolazione» osserva Widmann – Trenitalia è stata invitata ieri dal Ministero a produrre per metà settembre una "graduatoria" di utilizzo di tutti i treni statali, e su questo fronte non vi è dubbio che le corse lungo la Brennero siano le più frequentate.Anche per il 2013 il metodo proposto da Trento e Bolzano, ed accolto dal Ministero, sarà dunque quello legato all'utilizzo delle corse, anche se va tenuto conto del fatto che il 2013 vedrà comunque una carenza di risorse statali per circa 25 milioni di euro complessivi. E quindi le due Province dovranno esplorare le linee sottoutilizzate e fare poposte concrete su dove saranno possibili gli inevitabili (e per orara evitati)tagli. Quelli paventati già da subito sulla linea del Brennero, pertanto, vengono a cadere, anche perché i tecnici hanno rilevato come, rispetto ad altri territori, i servizi sulla linea abbiano avuto un costante incremento di utilizzo: nel novembre 2010 sulla tratta Verona-Trento erano 8.802 i passeggeri totali, nel novembre 2011 erano saliti a 10.090. Per ora dunque nessuno dei 14 treni sulla tratta Bolzano-Bologna che effettuano fermata nei centri principali con cadenzamento regionale sarà "tagliato" nel 2012. Si tratta di corse che garantiscono un totale di 460 posti a treno e hanno una media di carico di 178 viaggiatori. Il Ministero ha ritenuto di accogliere le richieste delle Province di Bolzano e Trento che chiedevano una esposizione "trasparente" da parte di Trenitalia circa il grado di utilizzo di tutti i treni del pacchetto statale. Trenitalia è stata pertanto invitata dal Ministero a produrre per metà settembre una "graduatoria" di utilizzo di tutti i treni statali, «e su questo fronte non vi è dubbio che i numeri sulla linea del Brennero siano tra i più alti», specifica l’assessore Widmann.
Alto Adige 8-8-12
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