La creazione di spazi commerciali e i due accessi a nord e a sud creano incertezza Sono soprattutto i residenti in via Marconi a ipotizzare un aumento di transiti
di Bruno Canali
LAIVES A mano a mano che “scompare” l'ex magazzino Grosexport di via Kennedy, cresce tra i residenti della zona attorno, il timore che in un futuro ormai prossimo possa crearsi una situazione di caos da traffico. Se ne preoccupano in particolare diversi residenti di via Marconi, la strada a valle di via Kennedy, sulla quale l'ex magazzino ha un accesso, oltre a quello principale su via Kennedy. Già si sa che al posto dell'enorme cubatura dell'ex Grosexport, arrriveranno sicuramente un grande spazio commerciale seminterrato, servito da un adeguato numero di parcheggio, uffici e con ogni probabilità abitazioni. «Come funzionerà la viabilità tutto attorno a questo grande complesso?» si chiedono i residenti. «Dal piano di attuazione che abbiamo a disposizione - afferma l'assessore all'urbanistica Giovanni Seppi - effettivamente rimarranno sia l'accesso da via Kennedy che quello da via Marconi. Che cosa poi intenda fare specificatamente il proprietario, ancora non è dato sapere, salvo che li utilizzerà di sicuro entrambi, come è sua facoltà. Non è escluso ad esempio che lo faccia a senso unico, ovvero entrando da una parte e uscendo dall'altra; staremo a vedere». Secondo il consigliere Marco Delli Zotti, che professionalmente opera nel settore immobiliare, date le quote del terreno sul quale sorgeva l'ex magazzino, è molto probabile che, perlomeno l'ingresso ai garage interrati, potrà avvenire dall'accesso di via Marconi: «Di norma - spiega - chiunque costruisca, adotta poi le soluzioni più semplici dal punto di vista tecnico e meno onerose. Queste, per quanto riguarda se non altro le parti interrate, sono proprio da via Marconi rispetto a via Kennedy». C'è poi una questione da chiarire anche per quanto riguarda i passaggi pedonali, perchè già oggi - come confermano i residenti dei condomini accanto al Grosexport - chi da via Marconi intende salire verso via Kennedy e viceversa, lo fa passando per le loro proprietà private e non utilizzando un sottopasso poco distante, che del resto è caratterizzato da barriere architettoniche insormontabili e da uno stato di degrado preoccupante, cose che scoraggiano chiunque dall’utilizzarlo.
Alto Adige 2-78-12
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