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martedì 28 agosto 2012
Per le spese energetiche le scuole vengono bocciate
I dati messi in primo piano dalla consigliera comunale Claudia Furlani (Pdl) «Diminuzione in un solo caso e in tutti gli altri aumenti ben oltre i limiti fissati»
di Bruno Canali wLAIVES «Quanto ha speso il Comune di Laives, negli ultimi anni, per il riscaldamento delle scuole?»: a chiederlo è il consigliere Claudia Furlani (Pdl), per agganciarsi al decreto legge nazionale sulle “misure urgenti per la crescita del paese”, dove si afferma che per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche sarebbero riconfermati i bonus fiscali fino al 50% di detrazione delle spese sostenute e questo entro giugno 2013. «Mi sono fatta dare le tabelle relative ai consumi energetici nelle nostre scuole durante l'ultimo quinquennio - spiega Claudia Furlani - e salvo la scuola materna tedesca di San Giacomo, dove la spesa è diminuita sensibilmente, in tutti gli altri istituti scolastici è cresciuta ben oltre quello che prevederebbero i parametri meno performanti indicati dall'agenzia Casa Clima di Bolzano». Entrando nel merito delle cifre, dalle tabelle si evince che, per riscaldare scuole e asili, Laives spende cifre notevoli: le superfici complessive di questi edifici ammontano a poco più di 31mila metri quadrati, per riscaldare i quali nel 2008 si sono spesi 308.882 euro; l'anno dopo, il 2009, la spesa sale fino a 428.051 euro, un picco mai più raggiunto comunque, perchè nell'anno 2010 la spesa energetica scende nuovamente a quota 371.030 euro e nel 2011, nuova contrazione, fino a 328.387 euro. Da queste tabelle sono intanto esclusi i container installati presso la scuola elementare italiana di San Giacomo, perchè vengono riscaldati elettricamente». «Quanto alla riduzione di 100mila euro tra i 420mila spesi nel 2009 e i 328.000 complessivi dell'anno scorso - continua Furlani - posso solo immaginare che sia dovuto alla sostituzione di qualche caldaia vetusta, insieme al passaggio al gas metano: non si spiegherebbe altrimenti questa notevole differenza». La consigliera del Pdl fa anche un altro confronto, quello con le indicazioni di Casa Clima. «Nel caso di Casa Clima C, che riguarda costruzioni nuove o ristrutturate - spiega - il tetto previsto di consumo è 10 litri l'anno di gasolio ogni metro quadro o, se si usa il gas, 10 metri cubi per metro quadrato. Ebbene il consumo alla elementare tedesca di Laives è 21,89; all'silo tedesco 25,4 e a quello italiano di S.Giacomo 21,64: ovvero più del doppio».
Alto Adige 28-8-12
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