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martedì 28 agosto 2012
Fumo e slot machine, arriva la stretta
Misure anche contro le bibite gassate ricche di zuccheri. Balduzzi: «Più attenzione alla salute dei giovani»
di Maria Rosa Tomasello
ROMA Multe salate per chi vende sigarette ai minorenni, tassa sulle bibite analcoliche gonfie di zuccheri, cartella elettronica e nuovi criteri di nomina dei manager delle Asl per garantire maggiore trasparenza: pur senza provvedimenti epocali, la mini-riforma della sanità che venerdì arriverà in Consiglio dei ministri metterà ordine con 27 articoli in un settore che costa alle casse dello Stato ogni anno 110 miliardi di euro. «Parlare di rivoluzione è troppo – commenta il ministro della Salute Renato Balduzzi – ma è un intervento importante che, accanto a una “manutenzione straordinaria”, introduce novità di prospettiva importanti come il potenziamento dei medici di famiglia o i problemi della medicina difensiva e contrasta certi stili di vita non in linea con le esigenze della salute». Con le norme sul governo clinica, inoltre, si punta a fare entrare nella sanità «la buona politica» perché «ne esca quella cattiva». Balduzzi, che venerdì scorso aveva inviato la bozza alle Regioni (in maniera tardiva, secondo il governatore del Veneto Luca Zaia) incontrerà domani gli assessori regionali alla Sanità per illustrare il testo finale del “decretone” alla commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni. A partire da quella che appare la novità più significativa per i cittadini: la nascita di associazioni di medici che dovranno garantire l’assistenza di base 24 ore su 24 e sette giorni su sette, senza aggravi ulteriori per gli utenti. «Alcuni articoli contengono norme molto utili, altri sono più problematici e andranno rivisti» anticipa l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Carlo Lusenti. «Per ora il decreto è a livello di bozza, è una proposta – sottolinea il ministro – Non escludo qualche aggiustamento al contenuto». Ma l’ossatura è definita: «Dobbiamo far sì che i giovani limitino dipendenze o abitudini alimentari sbagliate. Se ci saranno problemi con alcune lobby chiariremo i termini di eventuali dissidi, dopodiché si vedrà fin dove arrivare». Sui ticket, per ora, nessuna novità. Ma Balduzzi annuncia: «Ho proposto di studiare una soluzione alternativa che consenta di avere una più equa e trasparente compartecipazione alle spese». Fumo, multe fino a mille euro. Punizioni severe per chi sarà scoperto a vendere sigarette agli under 18. È prevista una sanzione amministrativa da 250 a mille euro, una contravvenzione che in caso di recidiva raddoppia: da 500 a duemila euro, con sospensione per tre mesi della licenza. Videpoker lontani dalle scuole. Le slot machine dovranno essere tenute lontane dalle scuole di qualsiasi grado, dai centri giovanili e dai luoghi di culto: per contrastare il gioco d’azzardo gli apparecchi come i videopoker dovranno essere istallati a non meno di 500 metri dagli istituti frequentati dai ragazzi così come da strutture residenziali o semiresidenziali che operano in ambito sanitario o socio-assistenziale. «Norma perfettamente inutile – è la stroncatura della Fipe-Confcommercio – perché chi vuol giocare si sposta facilmente e comunque il gioco è già vietato ai minorenni». Tassa su bibite e superalcolici. Arriva una stangata su bevande analcoliche con zuccheri aggiunti ed edulcoranti e superalcolici. Il testo parla di «un contributo straordinario a carico dei produttori» pari a 7,16 euro per ogni cento litri immessi sul mercato per le bibite, mentre per i superalcolici la cifra sale a 50 euro per ogni cento litri. Il ricavato sarà destinato «al finanziamento dell’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza». «Tassa demenziale, la bocceremo – contesta il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri – bisogna promuovere una sana cultura alimentare, non togliere altri soldi alle famiglie». La Lega protesta: «È un’altra gabella. Ora ci aspettiamo che tassino l’aria». Malattie croniche e rare. Via libera all’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea), in particolare per quanto riguarda le persone affette da malattie croniche, malattie rare e dipendenza da gioco d’azzardo patologico. L’obiettivo è assicurare «l’equità nell’accesso dell’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze». Arriva il fascicolo elettronico. I dati sanitari diventeranno via via immateriali, passando dalla carta all’elettronica. Il decreto prevede infatti l’introduzione del fascicolo elettronico, uno strumento con cui viene portata avanti la digitalizzazione sanitaria varata alla fine del 2011 con l’introduzione della ricetta elettronica (che dovrà andare a regime entro dicembre ed è ora in fase di sperimentazione). Entro 90 giorni dalla data di conversione del decreto il ministero della Salute dovrà stabilire con decreto quali saranno i contenuti del fascicolo e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali «nel rispetto dei diritti dell’assistito». Più trasparenza nelle nomine. Con il provvedimento le nomine dei direttori generali, oggi nelle mani del presidente di Regione, diventano di competenza della giunta. La bozza prevede che le amministrazioni regionali garantiscano «adeguate misure di pubblicità dei bandi, delle nomine e dei curricula, di trasparenza nella valutazione degli aspiranti», oltre che il possesso da parte dei candidati di un diploma di laurea magistrale e di «adeguata esperienza dirigenziale», almeno di cinque anni nel campo sanitario e di sette anni in altri settori, con autonomia gestionale.
Alto Adige 28-8-12
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