di Davide Pasquali
BOLZANO Nonostante Verdi e ambientalisti siano di tutt’altro avviso, Assoimprenditori, col suo presidente Stefan Pan, ribadisce: «Il governo, nel suo piano di sviluppo nazionale del settore, ha salvato l’aeroporto di Bolzano, nel senso che ritiene si tratti di uno scalo strategico». Un risultato tutt’altro che scontato, ammette Pan, portato a casa anche e soprattutto a seguito di un incontro a tu per tu dello stesso presidente con il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera, «il quale si è dimostrato molto aperto e attento alle esigenze dell’Alto Adige. Fra il resto, il ministro ha un modo di lavorare eccezionale, tanto di cappello. Vedremo fra qualche mese chi ha ragione, fra chi rema contro e trova mille scuse per tentare di bloccare tutto e chi lavora per far progredire la nostra terra». Pan precisa inoltre che sul piatto della bilancia ci sono diverse iniziative concrete, di cui si darà notizia a tempo debito, quando staranno per diventare realtà, ma preannuncia comunque una di queste possibilità: «L’Abd non sarà importante solo come scalo aereo fra Nord e Sud, ma pure con l’Est». Troppo presto per precisare in dettaglio, perché della questione si sta occupando in prima persona l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann e per ora i dettagli non sono stati perfezionati, ma Pan accenna alla soluzione cui si sta lavorando: «Vienna è già Est». L’aeroporto della capitale austriaca, spiega, è uno degli hub più importanti a livello internazionale». Tradotto, basterà raggiungere Vienna dall’Abd per potersi recare in innumerevoli mete più a oriente, dai paesi dell’ex blocco comunista all’estremo oriente. Ieri, Federazione dei protezionisti sudtirolesi e Verdi si sono scagliati in maniera durissima sia contro Pan sia contro l’assessore Widmann, parlando senza mezze misure di falsità riguardo alla dichiarata strategicità dello scalo bolzanino. Secondo gli ambientalisti, il governo non avrebbe dichiarato proprio un bel nulla, anche perché il piano strategico ancora sarebbe da approvare in via definitiva. «Per il suo futuro sviluppo - replica il presidente di Assoimprenditori Stefan Pan - l’Alto Adige ha bisogno di un rilancio che parta dalla raggiungibilità, sia innovativa, come la raggiungibilità telematica, sia tradizionale, come per esempio tramite l’aeroporto. Esistono due tipi di approcci ai problemi: ce n’è uno propositivo,ossia quello di chi cerca soluzioni, e poi c’è l’altro, quello di chi al contrario cerca mille ragioni per non far decollare le nuove iniziative». Da parte del ministro Corrado Passera, Pan, durante l’incontro a tu per tu, ha registrato «la massima apertura, nonché una grandissima determinazione. Il suo stile di lavoro è notevole, davvero tanto di cappello». Per quanto riguarda il prossimo avvio dei lavori di adeguamento della pista dell’aeroporto, che dovrebbero partire in autunno, anche a seguito dei sostanziosi stanziamenti finanziari erogati nel corso dell’estate dalla giunta provinciale, Pan precisa: «Sono assai fiducioso, dovrebbe mancare poco perché lo scalo decolli veramente. Stando alle notizie di cui sono in possesso, la cosa è a tre quarti. Per usare una metafora, è come se avessimo davanti una pietanza dove manca soltanto il sale». Stavolta «manca poco e poi decolliamo davvero». In questo momento economico, chiosa Pan, «è indispensabile portare avanti il discorso sulla raggiungibilità, per fare emergere tutte le potenzialità di questa nostra terra. Ci sono, ma dobbiamo dare loro la possibilità di esplicitarsi, di concretizzarsi, di farsi conoscere. Per questo l’aeroporto è fondamentale».
I Verdi: «L’Abd non è affatto strategico»
BOLZANO Il consigliere provinciale verde Riccardo Dello Sbarba attacca Pan e Widmann: «Sto studiando il piano aeroporti di Passera e mi pare che le cose stiano in modo un po’ diverso. Non e’ vero che nel piano Passera Bolzano sta tra gli aeroporti strategici». Soprattutto: «Non c’è alcuna novità (anche Widmann lo ha detto al Sender Bozen)». Su Bolzano «il piano dice semplicemente: “Bolzano potrà continuare a svolgere un importante ruolo di interesse regionale, rispondendo a segmenti specifici di domanda, quali collegamenti punto a punto e di supporto ai flussi turistici”». Nello scenario dell’anno 2030 per giustificare l’aeroporto di Bolzano è previsto un numero di passeggeri secondo 3 scenari: minimo, 200.000 passeggeri/anno; medio, 500.000; massimo, 700.000 passeggeri. Secondo Dello Sbarba, «sono cifre assai irrealistiche, come ha scritto anche ieri la Repubblica commentando l’intero piano di Passera: “Stime sul traffico irrealistiche”». Inoltre, «c’è da aggiungere che il piano definitivo sarà approvato a dicembre 2012; siamo ancora in una fase di elaborazione e verifica». Poi, «Bolzano non è né sarà mai tra gli “aeroporti strategici”, ma al massimo di servizio – in particolare per il “turismo locale”». Inoltre, «pare confermata la previsione che gli aeroporti non possano avere soldi statali». Infine, «resta il fatto che l’Enac non ha ancora approvato il “piano di sviluppo aeroportuale” presentato da Bolzano».
FATTI E NUMERI
DALLA GIUNTA PROVINCIALE 4 DELIBERE BLITZ DA 27 MILIONI Con quattro diverse delibere la giunta provinciale in pochi giorni ha deciso di gettare altri 27,5 milioni di euro nell’aeroporto di Bolzano. Lo ricorda il verde Dello Sbarba: 12.124.200 euro il 25 giugno ad Abd per il nuovo contratto di servizio; 607.268 euro ad Air Alps il 9 luglio per la proroga dell’apparato per i voli; 7,3 milioni di euro a Sta per l’acquisizione dei terreni; 7,5 milioni ad Abd per i lavori di allungamento della pista. In totale, 27.531.468 euro.
AIRPORT BOLZANO DOLOMITI PREVISTO IN ROSSO FINO AL 2015 Il piano nazionale aeroporti di febbraio 2012 classifica gli scali italiani per volume di utenti; l’Abd è il 12° dei 18 aeroporti che registrano “dati assolutamente carenti quanto a movimento passeggeri e/o merci”. Che l’aeroporto di Bolzano resterà in deficit per i prossimi anni è scritto esplicitamente nel contratto di servizio con la società Abd per il periodo 2012 - 2015. Nel 2012 per ogni passeggero è previsto un deficit di 47 euro, nel 2013 di 35 euro, di 30 euro nel 2014, di 26 euro nel 2015.
AIR ALPS SEMPRE IN PANNE E LA GIUNTA PAGA ANCORA Ancora più assurda, sostiene il verde Dello Sbarba, è la decisione con cui la giunta provinciale ha deliberato la proroga dell’appalto del volo per Roma alla società Air Alps per altri sei mesi, rimandando la gara europea; così, una società che appena un anno fa ha interrotto i voli con grave danno per la Provincia incasserà altri 607 mila euro. «Ora si capisce perché la giunta provinciale ha respinto il 10 luglio scorso una mozione dei Verdi che impegnava la Provincia a uscire dalla società Air Alps, dove Provincia e Regione hanno perso 6 milioni di euro in una quota azionaria che oggi non vale più nulla».
ANCORA MOLTI OSTACOLI PER L’ADEGUAMENTO DELL’ABD Non è stato ancora cambiato il Puc di Laives, atto indispensabile per allungare la pista; l’Enac non ha ancora approvato il piano di sviluppo aeroportuale presentato dall’Abd; il piano di rischio aeroportuale approvato un anno fa dai Comuni si basa sulla situazione esistente e va completamente riscritto. L’allungamento della pista obbligherà secondo Dello Sbarba, a riformulare il piano, rinnovando la procedura.
I grillini contro l’ampliamento
LAIVES La Lista 5 Stelle va all’attacco dell’aeroporto e del previsto ampliamento. Nella giornata di ieri, i grillini hanno presentato una mozione in consiglio comunale. Premesso, scrive Paolo Castelli, «che nel 2011 è stata approvata all’unanimità la mozione, presentata dal gruppo consigliare dei Verdi, contro l'ampliamento dell'aeroporto e vista la delibera della giunta provinciale numero 1071 del 16 luglio avente per oggetto la proposta di modifica d'ufficio del piano urbanistico per l'ampliamento della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici (aeroporto di Bolzano); visto che da informazioni apparse sulla stampa si prefigura la possibilità di presentare un ricorso al Tar; tutto ciò premesso, il consiglio impegna la giunta comunale a presentare entro i termini previsti un ricorso al Tribunale regionale di giustizia amministrativa, alla delibera della giunta provinciale n. 1071 in quanto gli atti citati nelle premesse della delibera provinciale non sono ad oggi stati approvati da parte dell'Ente nazionale aviazione civile».
Alto Adige 24-8-12
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