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lunedì 27 agosto 2012

Alto Adige senza treni, caso nazionale

Il senatore Della Seta presenta una interrogazione urgente al ministro Passera: «Mancano i collegamenti con Roma»

di Davide Pasquali
BOLZANO «Ormai, per i turisti italiani, raggiungere l’Alto Adige via treno è diventato impossibile. Sembra quasi che dietro ci sia un disegno preciso per arrecare un danno, pure al settore turistico. Trenitalia sta vanificando gli sforzi portati avanti dalla Provincia di Bolzano in tema di trasporto pubblico sostenibile». È la denuncia del senatore Roberto Della Seta, romano, capogruppo Pd in Commissione ambiente, a lungo presidente nazionale di Legambiente. Il parlamentare è rimasto vittima, con la sua famiglia, dei disservizi delle ferrovie al ritorno dalle usuali vacanze estive in val Badia. Per denunciare la situazione, ritenuta indecente, ha presentato una interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture Corrado Passera e ora invita la Provincia a far sentire con maggiore insistenza la propria voce per salvaguardare il settore turistico. Quaranta gradi. Venerdì 24 agosto, ore 14, un caldo terrificante. Racconta il senatore: «Mia moglie e mio figlio - io sono stato costretto a scendere verso Roma in auto, perché abbiamo un cane e sul treno non lo si può trasportare in maniera dignitosa - alle 12.30 alla stazione di Bolzano sono montati su un regionale veloce diretto a Bologna». Senatore e famiglia erano di ritorno dalle ferie a San Vigilio di Marebbe, località turistica che frequentano assiduamente, d’estate e d’inverno, non da anni bensì da svariati decenni. Nei pressi di Verona, per una guasto tecnico, i passeggeri del regionale veloce sono stati trasbordati su un altro convoglio, «vecchio di almeno 40 anni», privo di aria condizionata, sul quale, assieme a un altro centinaio di passeggeri boccheggianti, hanno raggiunto Bologna nelle ore più calde di una delle giornate più torride degli ultimi anni. «Il tutto - precisa il senatore - senza un minimo di assistenza e senza una adeguata informazione da parte di Trenitalia». Basta treni. Il senatore Della Seta, pur essendo un “facoltoso” parlamentare, viaggia di preferenza in treno. E conosce a menadito la situazione altoatesina. «Per anni, con la famiglia, partivamo da Roma con l’auto caricata sul treno. Ma le bisarche non viaggiano più. Inoltre, ormai non esistono più collegamenti diretti fra Bolzano e Roma. C’è un solo treno al giorno, alle 16.30, ma si arriva troppo tardi. Ce n’è uno alle 7 del mattino, ma è improponibile, se si deve partire dalla val Badia». Un guasto, per carità, può capitare. «Mia moglie ha 45 anni e mio figlio è un ragazzo, ma su quel treno viaggiavano anche anziani. È indegno di un paese civile essere trattati così, rimanere senza aria condizionata, a oltre 40 gradi, per almeno due ore». Ma l’episodio è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Sembra un programma scritto apposta per scoraggiare: il prossimo anno, anche quei pochi stoici rinunceranno a recarsi in Alto Adige con il treno. Raggiungere la provincia di Bolzano da Sud ormai è diventato quasi impossibile. Trenitalia ormai serve solo le tre o quattro tratte ad alta velocità; ha abbandonato il resto della rete ferroviaria». Niente treni con auto al seguito, quasi niente collegamenti diretti con la Capitale, niente treni a lunga percorrenza, niente cuccette. «Non so - prosegue il senatore - se la Provincia di Bolzano abbia fatto sentire abbastanza la propria voce. Perché ormai, per raggiungere l’Alto Adige, rimane soltanto l’auto e il turismo così rischia dei pesanti contraccolpi. Trenitalia sta vanificando gli sforzi notevoli della Provincia in tema di trasporto pubblico. Conosco personalmente i Treni della Neve e altri collegamenti, che funzionano molto bene». Il prossimo anno, il senatore non demorde, «proveremo a caricare l’auto su un treno austriaco, smontando magari a Monaco, per poi raggiungere l’Alto Adige in auto». Per denunciare la situazione, «contraria alle politiche europee di sviluppo del trasporto pubblico», il parlamentare ha ora scritto al ministro, chiedendo lumi anche a Trenitalia.

SI PENSA SOLO AGLI EUROSTAR “E’ un episodio inaccettabile – ha scritto il senatore al ministro – mentre si battezza il nuovo Eurostar ultraveloce Milano-Roma, il servizio e le linee di Trenitalia continuano a mostrare uno standard di qualità e di attenzione agli utenti indegno di un Paese civile”.
RISPOSTA SBAGLIATE Il trasporto ferroviario “è la principale risposta all’esigenza di offrire ai cittadini una mobilità più efficiente e sostenibile. Abbandonarlo in condizioni indecenti significa, di fatto, lasciare agli italiani come unica scelta quella di spostarsi in automobile”. “Talvolta sorge il dubbio che questo esito non sia del tutto innocente. I vertici di Trenitalia devono assolutamente dare una risposta”.
PETIZIONE A 3.650 L’FIRME In attesa che si decida il futuro di due coppie di regionali sulla linea del Brennero, in odore di soppressione per ora dilazionata, prosegue la raccolta firme sul nostro sito, www. altoadige.it. La petizione per sollecitare la reintroduzione dei treni soppressi da Trenitalia negli ultimi mesi ormai ha quasi raggiunto le 3.700 sottoscrizioni.
Alto Adige 27-8-12

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