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sabato 7 luglio 2012
Zona Toggenburg 1 La ditta fallisce lavori fermi da mesi
Grande preoccupazione per i soci delle sei cooperative «Situazione grave, vogliamo un incontro in Comune»
Un calvario che dura da un anno e mezzo
PINETA. Anche lo scorso anno, dopo cinque mesi di lavori fermi, i due presidenti avevano deciso di mobilitarsi per capire le cause dei ritardi e le prospettive future. A loro, il sindaco Di Fede aveva spiegato che la ditta non aveva più ricevuto soldi dal Comune di Laives. In municipio avevano spiegato a Sbironi ed Endrizzi che il problema era da imputare agli uffici finanziari comunali, dove la pratica si sarebbe arenata. Risolto il problema i lavoro avevano ripreso, ma lo stato delle opere non è migliorato molto perché è presto arivato un altro stop. Forse l’ultimo.di Bruno Canali wLAIVES Da critica che era finora, la situazione alla zona Toggenburg 1 di Pineta, dove da mesi abitano i soci di 6 cooperative edilizie, sta virando verso il drammatico. I lavori per realizzare le infrastrutture sono bloccati sostanzialmente dallo scorso inverno e a quanto si apprende, la ditta che dovrebbe completarli avrebbe chiuso per fallimento. Andrea Sbironi e Patrick Endrizzi, i due presidenti delle cooperative, lanciano l'allarme e chiedono un incontro immediato con gli amministratori comunali. «Tristemente abbiamo appreso che la ditta incaricata alla realizzazione delle infrastrutture in zona Toggenburg 1 sarebbe fallita. A nome delle cooperative Giada 2002, Elisa e Iris 2003, associate alla Legacoopbund, e la Cooperativa Leifers, associata presso il Kvw, chiediamo un incontro in Comune in quanto riteniamo che la situazione sia molto grave. Vogliamo anche avere notizie su diversi argomenti: l'iter che porterà ad appaltare i lavori ad una nuova ditta edile e relativi tempi; gli eventuali adeguamenti dei prezzi; lo stato dei "sal" cioe', se gli importi pagati sono in linea con i lavori realmente realizzati e se per definire questo deve essere eseguita una perizia tecnica; a quando lo sblocco delle fideiussioni bancarie messe a disposizione dalle cooperative e infine, l'inizio presunto dei lavori visto che sono fermi da novembre 2011. I soci ora si aspettano dei tempi certi. Chiediamo di essere messi a conoscenza, con chiarezza e trasparenza di quanto stia accadendo visto che comunque era anomalo il fatto che la ditta fosse ferma da tempo. Proprio in merito a questa sosta, le scuse sono sempre state oggettivamente assai poco convincenti. Ricordiamo poi che stiamo andando incontro ad un danno economico certo, in quanto le cooperative edilizie non possono essere chiuse come società se prima non si evincono tutte le spese delle infrastrutture, fino all'ultimo centesimo. Ogni anno di vita della cooperativa comporta un rilevante impegno economico dei soci per il suo mantenimento. È una situazione che si aggrava con la promiscuità delle spese condominiali e le difficoltà economiche di molti soci, costretti a sopportare il peso di doppie spese fisse per la gestione della propria casa. Ogni anno di ritardo diventa a livello economico un carico importante per le famiglie. Pertanto, chiediamo come già ribadito, un incontro in comune tra la sindaco, l'assessore o gli assessori competenti, i tecnici comunali, il direttore dei Lavori, i Cda delle 6 Cooperative e i rappresentanti delle associazioni, per essere informati relativamente a come il Comune intenda procedere ma, soprattutto, per essere messi a conoscenza di quella che sarà la nuova tempistica relativa ai lavori di completamento delle opere infrastrutturali e se l'impegno economico dei soci cambierà. Rimangono poi in seria evidenza, i problemi relativi alla viabilità di zona e la sicurezza globale dell'area - concludono Sbironi e Endrizzi visto perchè con il fallimento slitteranno in avanti nel tempo aumentando i rischi e i disagi per i residenti della zona Toggenburg 1».
Alto Adige 7-7-12
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