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sabato 21 luglio 2012

Treni regionali, soppressione congelata


TAGLI ALLE FERROVIE»INTERVIENE IL MINISTERO

di Davide Pasquali
BOLZANO Per ora niente tagli ai treni regionali, in attesa di un vertice in programma a Roma giovedì prossimo fra la Provincia, il Governo e Trenitalia. La prima soppressione, prevista per domenica 22 è stata dilazionata a domenica 29 luglio. L’assessore Thomas Widmann esterna soddisfazione, ma la questione è ben lungi dall’essere stata risolta. Lo Stato ha tagliato del 20% i trasferimenti a Trenitalia, costretta così a sopprimere alcune corse. La Provincia si dice pronta ad assumere direttamente la gestione dei treni regionali, ma il patto di stabilità non permetterebbe nuove uscite dalle casse altoatesine. Il Ministero dei trasporti, spiega una nota della Provincia emessa ieri, ha reagito davanti alla protesta delle Province e delle Regioni contro la cancellazione di alcuni collegamenti regionali annunciata da Trenitalia. «Il ministero - precisa l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann - ci ha invitato ad un incontro per trattare e la cancellazione dei primi treni è stata rinviata, per ora di una settimana». La direzione regionale di Trenitalia non prende ufficialmente posizione sulla vicenda, ma negli ambienti ferroviari altoatesini la questione è assai nota e viene spiegata come segue: la divisione locale di Trenitalia non ha deciso proprio nessun taglio. È stato il Tesoro, ovvero il governo in qualità di azionista unico, a tagliare del 20% i fondi per i convogli regionali, quindi Trenitalia ha semplicemente dovuto adeguarsi: meno soldi a disposizione, meno corse. Per settimane in Alto Adige si son studiati i flussi di traffico passeggeri e sulla base dei dati si è tentato di colpire le tratte, gli orari, i convogli meno fondamentali, meno frequentati. I conti, non le opinioni, dicono che si dovranno tagliare due coppie di treni. Così si sono scelti due convogli sulla tratta meno frequentata da Bolzano al Brennero e ritorno (partenze 9.32 e 13.08) e due treni sulla tratta, più utilizzata dai pendolari, Verona-Bolzano e ritorno al pomeriggio (partenze 17.48 e 19.08). Per la prima coppia, la soppressione sarebbe dovuta partire già il 22 luglio, per la seconda si sarebbe atteso il mese di settembre. E non c’è via d’uscita, semplicemente perché Trenitalia regionale non dispone dei fondi per farli viaggiare. A meno che a pagare non sia qualcun altro, diverso dallo Stato. Oltre a Bolzano, a Roma sono stati invitati dal ministero anche Veneto ed Emilia Romagna, altrettanto colpiti dai previsti tagli. Per ora, la prima soppressione è stata congelata di una settimana. E la sensazione, piuttosto netta, è che a Roma non si andrà tanto per ottenere, quanto per ricevere conferma. 
Alto Adige 21-7-12

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