"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
venerdì 20 luglio 2012
Senza guardia medica ospedale in panne
Il primario del Pronto soccorso: di notte e nei weekend rischio intasamento. Ieri vertice. L’Asl: i medici abbiano buon senso
di Davide Pasquali
BOLZANO Servizio di guardia medica a rischio a partire dal primo agosto, notevole la preoccupazione al pronto soccorso del San Maurizio: si rischia il collasso. Quindici dei diciotto professionisti in servizio per la guardia medica, mercoledì hanno comunicato all’Asl l’intenzione di non accettare l’incarico per il prossimo trimestre, soprattutto a causa delle retribuzioni ritenute troppo scarse a fronte di un aumento degli obblighi lavorativi e contrattuali. Vertici su vertici fra Asl e Provincia, ieri, ma una soluzione è ben lungi dall’essere stata trovata. «La situazione non è affatto facile», ammette il primario di Medicina generale Paolo Conci, «ma una soluzione dovremo pur trovarla, perché dobbiamo proseguire a garantire il servizio ai bolzanini». «Stiamo valutando cosa fare, come agire, sia ora sia in futuro, perché l’intenzione è di ridisegnare l’intero settore», precisa il direttore dei distretti sanitari della Provincia Alfred König, «ma per ora confidiamo sul buon senso dei medici. Comunque sia, in qualche modo un servizio bisognerà garantirlo». Tradotto, se dal primo agosto la guardia medica cittadina non sarà più in servizio, i pazienti del circondario di Bolzano (un bacino di circa 150 mila utenti) andranno in carico a un pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio già oberato di lavoro normalmente, e che ora come ora è fortemente sotto stress per la presenza di decine di migliaia di turisti. «C’è una certa preoccupazione», ammette il primario del reparto emergenze Mario La Guardia, «anche se speriamo tutti che la questione si risolva. Già ora dobbiamo fare i conti con un iper-afflusso dovuto all’alta stagione turistica; se la guardia medica non fosse in servizio ad agosto, per la nostra struttura ci sarebbe un deciso sovraccarico». Niente guardia medica significa surplus di lavoro per i medici del pronto soccorso, prosegue il primario La Guardia: «Per forza di cose: la guardia medica copre il servizio territoriale di notte, al finesettimana e nei festivi, quando i medici di base non ci sono. Se quel servizio venisse a mancare, l’unica struttura aperta sarebbe il pronto soccorso: ovvio, ci sarebbe un bell’aumento di pazienti». Quanti pazienti in più è difficile dire: «Non conosciamo con precisione i dati riguardo ai pazienti delle guardie mediche; si tratta di amministrazioni differenti, ma sicuramente la loro bella parte di lavoro la fanno. Senza continuità assistenziale sul territorio, i pazienti finirebbero tutti da noi, che di solito ne abbiamo già in abbondanza». «In più - prosegue - come avviene durante la stagione invernale, anche adesso abbiamo a che fare con un sacco di turisti. Tutti i momenti per rimanere senza guardia medica sarebbero sbagliati; questo sarebbe il peggiore: nei finesettimana, ma anche durante la notte, al pronto soccorso la situazione andrebbe a peggiorare». Inoltre, per quanto riguarda il servizio di guardia medica, la prassi prevede una notevole quota di casi risolti per via telefonica: il medico consiglia il paziente. «Ma noi al pronto soccorso non forniamo assistenza telefonica...». Ne deriverebbe ovviamente un duplice disagio per i pazienti: intanto dovrebbero recarsi al San Maurizio di persona, magari in piena notte; in secondo luogo, non trattandosi di vere emergenze o di casi acuti, i bolzanini orfani della guardia medica finirebbero agli ultimi posti in lista d’attesa. Prima i casi gravi, naturalmente. Ci sarebbe da attendere a lungo e inoltre si allungherebbero le code. «Forse - conclude il primario La Guardia - per qualcuno questo aspetto potrebbe agire da deterrente, magari di notte, se il problema medico è di lieve entità. Non sarebbe così nel finesettimana: se qualcuno si sente poco bene il venerdì sera, non è che aspetta fino a lunedì mattina per potersi recare dal medico di base. Uno, il dubbio, va a toglierselo subito».
Alto Adige 20-712
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento