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mercoledì 18 luglio 2012
Safety, sbandate e rumori Il sindaco: video eloquente
Lo ha girato il primo cittadino tempestato dalle chiamate dei residenti Beati: «Era un corso di drifting con rumori assolutamente fuori norma»
Per Hans Heiss, consigliere provinciale dei Verdi, «il Centro di guida sicura, nel disperato tentativo di far quadrare i conti, ospita ormai ogni genere di eventi. Il drift è solo l’ultima moda. Tanto di cappello alla direttrice per l’attività di marketing che sta portando avanti ma col passare del tempo si sono solo acuiti i problemi ambientali per i vicini e i proprietari dei due agritur, esasperati dalla situazione». Secondo Heiss il Safety non ha contribuito nemmeno a ridurre gli incidenti. «Spiace dirlo, ma secondo gli ultimi dati Astat in provincia di Bolzano i sinistri nel 2011 sono aumentati del 30%. Il Safety va chiuso».
di Massimiliano Bona
VADENA Adesso c’è un video, girato con il telefonino dal sindaco di Vadena Alessandro Beati, che documenta gli “eccessi” - in termini di decibel e inquinamento - al Centro di guida sicura di Vadena. A fare letteralmente infuriare i 200 abitanti della zona Cervo sono stati, martedì 10 luglio, dalle 18 alle 20, i corsi di drift, con sgommate e sbandate controllate che pare siano l’ultima moda tra gli appassionati di motori. Questa volta, però, Beati è passato al contrattacco e ha subito trovato alleati “forti”: l’Obmann della Volkspartei di Laives Hans Joachim Dalsass e l’Obmann della Volkspartei di Vadena Elmar Oberhofer, che hanno scritto due email dai toni forti, con richiesta di chiarimenti, all’assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. «Il problema - commenta amareggiato il sindaco Beati - è che Widmann sembra essere male informato o mal consigliato perchè ha risposto che si tratta di corsi normali con un personal coach, che non avrebbero prodotto “rumori anomali”. Nulla di diverso, secondo lui, dalla normale attività del Centro di guida sicura. Il problema, per i sostenitori del Safety, è che questa volta sono riuscito a rendermi conto di persona di ciò che stava accadendo e l’ho documentato con un video col telefonino». Beati non nega che si sia trattato di un corso spettacolare, con sgommate e sbandate a tutto gas, al costo - secondo le informazioni raccolte dal primo cittadino - di 150 euro l’ora. «La domanda che dobbiamo porci - affonda Beati - è se per far divertire due ventenni per un paio d’ore sia legittimo infastidire i duecento residenti della zona Cervo. Assistendo a trequarti d’ora di show in pista ho scoperto che non si tratta di corsi di guida sicura ma di drifting». L’ultima moda. Il drifting (italianizzato in "driftare" o letteralmente "deriva") è una tecnica di guida che consiste nel percorrere le curve facendo assumere ai pneumatici posteriori un angolo di deriva (o slip angle) diverso rispetto a quello dei pneumatici anteriori (il cosiddetto sovrasterzo controllato). Il drifting è una tecnica che ha iniziato a diffondersi solamente negli ultimi anni e che non va confusa con il cosiddetto "sovrasterzo di potenza". La pratica del drifting, pur richiedendo una notevole tecnica di guida, non dà alcun vantaggio sui tempi di percorrenza di un giro di pista. Questo perché nel momento stesso in cui le ruote motrici perdono aderenza viene a mancare quella trazione ricercata soprattutto nelle gare di velocità. Le reazioni. Naturalmente le reazioni politiche, ma non solo, non si sono fatte attendere, soprattutto nelle file della Svp. La Stella Alpina di Laives e Vadena pretende chiarezza e spinge per un compromesso dettato dal buon senso: sì ai corsi di guida sicura e no alle attività per il tempo libero che provocano rumori e inquinamento. «Il problema - sottolinea il sindaco Beati - è rappresentato, soprattutto nei mesi estivi, dai decibel, che non sono più tollerabili dai residenti e dai gestori dei due agritur che lavorano in zona, tra Laives e Vadena. Ci sono clienti, soprattutto dell’area tedesca, che fanno le valigie e scappano dalla mattina alla sera. Arrivano convinti di trovare la quiete e sentono invece il rombo dei motori durante la cena. Il Safety Park non può essere o diventare un parco divertimenti: invito l’assessore Widmann a farsi informare correttamente perchè da queste parti c’è chi è davvero esasperato. La piena solidarietà e l’appoggio incondizionato dalla Svp locale non può che farmi piacere».
Alto Adige 18-7-12
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