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mercoledì 25 luglio 2012

Piazza Magnago, le bici finiscono nel garage


di Fabio Zamboni
BOLZANO Una recente indagine dell'Oekoinstitut realizzata per il "Piano della mobilità ciclabile della città di Bolzano" sostiene che nella zona della stazione ferroviaria c'è una carenza di parcheggi per le due ruote di almeno 800 unità. Ci sono insomma almeno ottocento biciclette che la gente non sa dove piazzare quando sosta in zona per prendere un treno o anche solo per accedere poi al centro storico o ai numerosi uffici circostanti. Zona calda, quindi. Soprattutto da quando quella che è diventata piazza Magnago _ lo spazio antistante a Palazzo Widmann _ ha sfrattato le rastrelliere e ha di fatto impedito il transito delle due ruote. Qualcosa dunque va fatto, soprattutto dopo aver verificato che questa città, virtuale capitale italiana delle due ruote grazie alle sue piste ciclabili e ai suoi cittadini ciclo-virtuosi _ di fatto le bici più che amarle le sopporta: cartelli di divieto disseminati per tutto il centro e rastrelliere assolutamente insufficienti. Vediamo allora che cosa sta per succedere, dopo che il Comune ha annunciato nei giorni scorsi la trattativa con Rsi (la società che gestisce le stazioni) per allestire posti-bici su un binario morto della ferrovia per Merano, all'interno della stazione ferroviaria. La novità è questa: le bici non potranno mai più parcheggiare su piazza Magnago, contrariamente a quanto annunciato lo scorso 1° febbraio al nostro giornale dall'ingegnere della Provincia Maurizio Patat che facendo riferimento a una relazione tecnica datata 25 gennaio 2012 parlava di un concorso di progettazione per la risistemazione della piazza con riapertura alle biciclette. Costo dell'operazione: 700 mila euro. Partito il bando per il concorso d'idee, è sparito l'auspicio alla riapertura alle biciclette: l'architetta Susanne Waiz, coordinatrice del concorso di progettazione, ci ha detto ieri che «fra le indicazioni suggerite ai concorrenti che sono ora al lavoro, c'è quella relativa alla sistemazione a verde di piazza Magnago con l'indicazione di confinare le biciclette all'esterno della piazza, con rastrelliere equivalenti a quelle attuali: metà dalla parte della stazione e metà di fronte al Waltherhaus, come adesso. La piazza diventerà molto più bella ma i politici vogliono che abbia un'immagine di rappresentanza, dignitosa, pulita, come il personaggio a cui è dedicata». Abbiamo cercato allora di capire come Comune e Provincia contano di far fronte all'impellente bisogno di spazio che le bici hano in quella zona, scoprendo che la Provincia, sollecitata dal Comune, sta esplorando un'altra pista (in questo caso ciclabile): affittare dal Central Parking di piazza Stazione, venti-trenta posti auto da trasformare in parcheggio per bici coperto, con accesso da una rampa che verrebbe aperta sul lato sud di piazza Magnago. Il geometra Santer del Dipartimento lavori pubblici della Provincia conferma: «È un'idea che ci ha suggerito il Comune, ora la Provincia la vaglierà e vedrà se è realizzabile». La soluzione è quantomeno auspicabile, sia per dare una risposta al discutibile ostracismo delle bici dalla piazza antistante al santuario della politica provinciale, sia per dare una risposta ecosostenibile: troppe bici in superficie? La risposta più intelligente è nasconderle sotto la strada, evitando il caos che attualmente regna sui marciapiedi di fronte alla stazione.
Alto Adige 25-7-12

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