Informazioni personali

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

martedì 10 luglio 2012

Internet: attenti alla truffa con il logo della Polizia


Un messaggio chiede 100 euro per sbloccare il sistema. I casi sono in aumento Gli agenti: «Mai pagare, è un inganno». Il consiglio: antivirus aggiornati 

BOLZANO Stanno aumentando le telefonate alla sezione Polizia postale e delle comunicazioni di Bolzano da parte di cittadini poiché, sul monitor del loro computer, compare una schermata che impone il pagamento di 100 euro per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema. La schermata riproduce fedelmente l’intestazione della «Polizia postale e delle comunicazioni – Centro nazionale anticrimine informatico per la Protezione delle infrastrutture critiche». La polizia segnala che si tratta ovviamente di una riproduzione abusiva che nulla ha a che fare con l’ufficio. La Polizia di Stato, in generale, non chiederebbe mai – con tali modalità - il pagamento di una somma di danaro. Si tratta invece di un pagina allocata su un server russo con la quale si tenta di trarre in inganno i cittadini facendo leva sul timore che può incutere l’intestazione. Tale pagina originariamente compariva in seguito all’accesso, da parte degli utenti, a siti per adulti. Ora compare anche dopo aver visitato siti di altro genere. L’invito della Polizia postale è di dotarsi di un antivirus da tenere sempre aggiornato, di navigare mediante la predisposizione di un account utente e soprattutto di non pagare nulla ad alcuno. Per procedere all’eventuale sblocco ci si può rivolgere ad un tecnico. Per gli utenti più «esperti» la Polizia consiglia i seguenti passaggi: accendere il Pc in modalità provvisoria (F8 all’avvio); cercare all’interno dei programmi in esecuzione automatica (Start->programmi->esecuzione automatica) un link relativo ad un software «anomalo»: le prime versioni del virus avevano quale nome dei questo tool una serie di numeri, attualmente il nome del virus assume quello di un reale programma installato all’interno del Pc con l’intento di confondere l’utente; verificare il percorso di questo programma tramite l’opzione proprietà e rimuoverlo fisicamente; normalmente si tratta in realtà di un file .dll presente in una delle cartelle temporanee; rimuovere anche il link della esecuzione automatica; fare una scansione completa del PC con un buon antivirus. La Polizia sottolinea che queste istruzioni non hanno un valore assoluto ma possono variare a seconda dei casi.
Alto Adige 10-7-12

Nessun commento:

Posta un commento