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mercoledì 4 luglio 2012

Coi farmaci negli ospedali l’Asl risparmia 3 milioni


BOLZANO «La distribuzione diretta dei farmaci è prevista dalla legge statale, il suo aggiornamento permette un monitoraggio dettagliato della qualità e dei costi dell’erogazione farmacologica nonchè dell’appropriatezza della prescrizione medica». Lo afferma l’assessore provinciale alla sanità, Richard Theiner, che replica alle accuse di concorrenza sleale in relazione alla possibilità per i pazienti, in vigore dal 2 luglio, di acquistare i farmaci direttamente negli ospedali. Tutto ciò «certamente non comporta grosse perdite per le farmacie presenti sul territorio», specifica l’assessorato. Per l’assistenza farmaceutica dei suoi assistiti il Servizio sanitario provinciale si fa carico di una spesa annuale di 123 milioni di euro, di cui circa 81 milioni passano attraverso le farmacie private. Poichè, specialmente negli ospedali, vengono distribuiti farmaci molto costosi, il servizio sanitario può risparmiare, con questa modalità, almeno 3 milioni di euro all’anno. Theiner ricorda che la cosiddetta distribuzione diretta dei farmaci è prevista dalla legge statale 405/2001 e in Alto Adige era stata introdotta parecchi anni fa con delibera della giunta provinciale, «ma era limitata solo a quelle persone che, per il loro quadro clinico, dovevano recarsi frequentemente e ripetutamente all’ospedale». «La lista dei trattamenti per i quali potrà essere effettuata la distribuzione diretta negli ospedali è stata ampliata - sottolinea Theiner - e in tal modo i farmaci potranno essere consegnati per il primo ciclo di trattamento dopo la dimissione ospedaliera».
Alto Adige 4-7-12

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