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martedì 26 giugno 2012
Con la crisi economica cresce l’evasione: più 70%
I dati della Finanza: aumenta il lavoro in nero e nei primi sei mesi di quest’anno è stata scoperta Iva non pagata per 320 milioni: il 200 per cento in più
BOLZANO Anche la Guardia di finanza lavora per la “spending review” varata dal governo e lo fa sul fronte dei controlli sui finanziamenti pubblici. Ma non solo. È anche dalla lotta all’evasione fiscale (nazionale ed internazionale), al lavoro nero e al riciclaggio di denaro che arrivano i numeri che raccontano un anno di attività delle Fiamme gialle in occasione del 238esimo compleanno della finanza. Un anno molto intenso in cui sono state loro malgrado al centro di polemiche per blitz che sono stati definiti troppo mirati. Ma un anno che ha portato anche a risultato economicamente interessanti. Spending review. L’obiettivo è stato quello di individuare frodi, sprechi e malversazioni nell’erogazione di finanziamenti pubblici e di forme di assistenza a favore delle persone più deboli e realmente bisognose ovvero irregolarità nella gestione della “cosa pubblica”. In questa ottica sono stati scoperti oltre 650 mila euro di finanziamenti indebitamente percepiti e sono stati segnalati danni erariali per oltre 6 milioni di euro. Frodi carosello. Nei primi cinque mesi dell’anno, è proseguita l’azione di contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, complessi ed insidiosi, specie quelli a carattere internazionale. Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta alle “frodi carosello”, per le quali sono state denunciate 19 persone, con un’evasione all’Iva di oltre 5 milioni di euro. Si tratta di truffe al Fisco realizzate con il coinvolgimento di altri Paesi comunitari e la costituzione di società “cartiere”, cioè scatole vuote prive di reale struttura e create con l’unico scopo di emettere fatture false. Evasione fiscale internazionale. Lavorando sia sull’«esterovestizione» sia sulle «stabili organizzazioni» non dichiarate, è stata recuperata a tassazione una base imponibile di oltre 100 milioni di euro. Indagini sono state fatte anche sulla corretta emissione dei documenti fiscali (la media nazionale e di 1 su 3 ossia un’irregolarità per gli scontrini ogni 3 controlli) e per rilevare “sul campo” gli indici di ricchezza, che evidenziano le discrasie tra quanto dichiarato al fisco e quanto effettivamente posseduto. Lavoro nero. Sono stati individuati complessivamente 288 lavoratori, con la conseguente verbalizzazione di 74 datori di lavoro per il loro illecito impiego. I controlli strumentali sono stati circa 5000. Il 19% di questi è risultato irregolare. Antimafia. Ma anche patrimoni illeciti, droga e contraffazione: le indagini delle Fiamme gialle hanno portato a sequestri (già eseguito o proposti) pari ad oltre 245 milioni di euro, oltre all’elevato numero di adesioni spontanee dei contribuenti controllati per un ammontare di oltre 700 mila euro. Nella lotta alla criminalità organizzata ed economica, i reparti hanno eseguito indagini antimafia nei confronti di 3 persone con sequestro di beni per 18 mila euro. 28 invece le segnalazioni per riciclaggio che sono state verificate. Quattro le persone denunciate per reati bancari, finanziari, societari e fallimentari. Le indagini antidroga hanno portato al sequestro di 19 chili di droga e sul fronte della tutela della legalità dei mercati e dei consumatori, sono stati sequestrati oltre 4.100 pezzi tra prodotti contraffatti o insicuri.
Alto Adige 26-6-12
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