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martedì 27 marzo 2012

Imu, la Provincia dà l’ok alle agevolazioni


Il proprietario paga un’aliquota ridotta fino allo 0.4% se per l’inquilino è la prima casa 

VALERIA FRANGIPANE
BOLZANO. I Comuni dell’Alto Adige incasseranno dall’Imu circa 110 milioni di euro e lo Stato 120. E ieri la giunta ha dato l’ok alla legge quadro. Così Durnwalder: «Comuni più autonomi». Non più ricchi.
 Al momento l’unica certezza è che si dovrà pagare entro il 16 giugno e che la nuova imposta municipale, che sostituisce l’Ici, ci farà pagare anche per la prima casa.
 Bolzano non ha ancora stabilito aliquote e agevolazioni ma la legge provinciale ha fatto il primo passo. «Liberiamo i Comuni dal rischio di dover versare allo Stato somme non incassate». Previste agevolazioni importanti per chi affitta la seconda o terza casa a chi la abita come prima casa e per le abitazioni concesse ad uso gratuito a parenti. «La legge dà ampia autonomia di decisione ai Comuni e fissa solo la cornice all’interno della quale le singole amministrazioni si possono muovere. Mi auguro che il disegno di legge venga approvato già in aprile dal consiglio provinciale». Nel dettaglio per la prima casa verrà applicata l’aliquota stabilita dal governo pari al 4 per mille del valore catastale con una detrazione di 200 euro, alla quale si aggiungono altri 50 euro per ogni figlio a carico. «Ma i Comuni - ha aggiunto Durnwalder - saranno liberi di decidere se utilizzare questa formula, oppure se preferire arrotondamenti dell’aliquota al ribasso, o al rialzo, per un valore non superiore al 2 per mille». Libertà di decisione anche per quanto riguarda la seconda casa. L’aliquota maggiorata, pari al 7,6 per mille, può essere ridotta dai Comuni fino al 4,6 per mille, mentre l’agevolazione al 4 per mille si applica a due casi specifici: se l’alloggio viene affittato gratuitamente a figli, genitori e fratelli, oppure ad una persona residente nel Comune che la utilizza come prima casa. Possibilità di abbassare l’aliquota del 7,6 per mille anche per gli affittacamere, visto che gli agriturismi versano “solamente” il 2 per mille. L’aliquota minima viene proposta anche per le abitazioni poste sotto la tutela delle belle arti, mentre i fabbricati rurali usati a scopi agricoli, tranne quelli di proprietà delle cooperative, saranno esentati. L’Associazione proprietà edilizia - che riunisce i proprietari di appartamenti ed immobili - rilancia il suo appello ai Comuni dell’Alto Adige: «Il salasso dell’Imu porterà con sé aumenti pesantissimi fino al 748% in più rispetto all’Ici. Chiediamo agli amministratori di mediare e di applicare esclusivamente le aliquote minime, in particolare per gli immobili affittati, soprattutto se con contratti agevolati». Alberto Boscarolli, presidente dell’Associazione, «Proprio perché siamo consci del grave momento di crisi che stiamo attraversando non possiamo non richiamare l’attenzione dei sindaci sulle conseguenze che l’aggravio, anche con l’applicazione di aliquote ridotte rispetto a quelle base, comporterà per tutto ciò che gravita intorno al settore immobiliare. Figuriamoci cosa succederà se i Comuni dovessero decidere di applicare le aliquote normali o, peggio, le massime».
Alto Adige 27-3-12

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