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venerdì 30 marzo 2012

Il Pd rilancia la piazza in centro


BRUNO CANALI

LAIVES. Durante la campagna elettorale del maggio 2010, la piazza in centro a Laives era uno dei temi forti, anche della maggioranza. Poi è stata relegata in secondo piano dalla battaglia sul progetto della cittadella sportiva e da mesi se ne sono quasi perse le tracce. «Invece è un progetto che va ripreso in mano - dice Mirko Campo, consigliere comunale del Pd - proprio perché la piazza è l’elemento fondante se vogliamo veramente “fare comunità” a Laives. Proprio per questo l’avevamo posta tra le cose più significative da realizzare durante il mandato. Direi quindi che subito dopo l’approvazione dell’elenco relativo agli insiemi da tutelare debba arrivare la piazza».
 Campo ricorda che già nel 2010 c’era un progetto definitivo, dal quale si doveva (e si deve) passare all’esecuzione. «La spesa preventivata era attorno agli 8 milioni di euro, che sono indubbiamente parecchi tutto compreso - continua - ma io ritengo che si tratti comunque di un’opera fattibile, magari riducendo determinati spazi per contenere la spesa, pur salvaguardando il progetto della piazza, che deve essere architettonicamente coerente con gli altri elementi già presenti in centro».
 Anche il consigliere Campo prevede, ovviamente, il coinvolgimento dei progettisti (lo studio di architettura Cappuccio e Donato di Bolzano) così come dei privati, chiamati a fare le loro proposte. «Il quesito che ci dobbiamo porre come amministrazione comunale - aggiunge Campo - sarebbe semmai quello di valutare se conviene fare in casa, con il coinvolgimento degli investitori locali, oppure aprire verso l’esterno, “attirando” capitale. A mio avviso comunque, e lo ribadisco, la piazza centrale che manca a Laives si può e si deve fare e una volta liberata la strada da questo, si potrà ragionare anche su tutto il resto». La piazza dunque, che torna nelle agende degli amministratori comunali. Mesi orsono, la giunta aveva affidato ad un tecnico la valutazione dei valori immobiliari in centro, proprio per capire fino a che punto, con una partnership pubblico-privato si sarebbe potuto arrivare al risultato con il minimo sforzo finanziario da parte comunale. Una cosa è certa: il Comune di Laives non ha assolutamente le risorse per procedere autonomamente e deve perciò individuare una formula che, coinvolgendo investitori privati, consenta di avere la piazza e un parcheggio interrato, senza però dover concedere eccessiva cubatura edificabile tutto attorno. Questo è il “rebus” che si cerca di risolvere.
Alto Adige 30-3-12

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