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giovedì 29 marzo 2012

Comunicato: arciora@alice.it

  arciora

Sabato 31 marzo festa del tesseramento con doppio concerto
con l’occasione sarà possibile cenare con un risotto alla cantonese
 
da Parigi
CleoT
Cleo T. alza il sipario sul suo teatro di ombre e uccelli canori per presentare questo primo disco, “Songs of Gold and Shadow” prodotto da John Parish lo scorso novembre. In questa stanza delle curiosità risuonano organi di cristallo e corde inesistenti, pianoforti volanti e campi magnetici, chitarre blu come cieli in tempesta. Cianfrusaglie. Fracasso e furore. Cleo srotola vecchi fotogrammi, fragili e spezzati, sussurrando piano piano nella notte la melodia dei sogni e la musica degli incubi. Questo debut album, che esce in Italia per Macaco records, è uscito in Francia a ottobre 2011 e uscirà in questi mesi in Inghilterra e Stati Uniti. Songs of Gold and Shadow sta ottenendo ottimi riscontri di stampa e verrà presto presentato live anche in Italia in occasione del prossimo tour di questa affascinante artista francese che si svolgerà tra marzo e aprile. (Fonte: Macaco Records)
da Verona
ANCHER
Per comunicare al meglio la loro purezza i veronesi Ancher sono arrivati a concepire una copertina fatta di legno e propongono musiche che tra Sigur Ròs e Fleet Foxes sognano una musica italiana che non esiste, ma di cui, con “Verdelegno”, gettano semi preziosi."
— Gino Castaldo, La Repubblica

“Psichedelici incontaminati. La confezione è stupenda, in legno di pino austriaco. Ma anche il contenuto non delude. Disco strano per il debuttante trio veronese, alle prese con un folk psichedelico delicato e sperimentale, che ricorda i Sigur Ros e, negli impasti vocali, la lezione di Brian Wilson. Avvolgente e rilassante come un paesaggio di natura incontaminata."”
— D.P, L'Unità

"Agli innamorati della stagione dell’autunno è dedicato questo delicatissimo disco pieno di indian summer, legno, muschio, rugiada e cieli limpidi. (…) Le voci ricordano le Orme ma sanno trasformarsi in un crooner d’altri tempi quale era Bruno Martino. Se Dente vi ha fatto pensare e sorridere Verdelegno vi trafiggerà nella sua macchina del tempo verso lidi oggi inesistenti."
— Guido Biondi, Il Fatto Quotidiano

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