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martedì 27 marzo 2012

Claudia Augusta, 2 mila anni


Una mostra d’arte per valorizzare la strada d’epoca romana 

Tutti coloro a cui sta a cuore il desiderio di non far cadere nell’oblio l’importanza culturale, sociale ed anche artistica della Via Claudia Augusta, primo fra tutti l’architetto Bruno Pedri di Salorno, stanno già lavorando in vista dei festeggiamenti dei primi 2 mila anni della realizzazione della strada romana, previsti nel 2046. Da quasi duemila anni quindi la Via Claudia Augusta è un importante strumento di collegamento di popoli e di culture. Ancora oggi viene percorsa, con consapevolezza storica ma anche col piacere sempre vivo della scoperta, da Altino e Ostiglia, sul Po, fino ad Augsburg e Donauwörth, sul Danubio.
 Fra le molteplici iniziative che valorizzano l’antica strada romana, è stato concepito un progetto ambizioso: chiamare gli artisti che vivono e lavorano lungo i 700 e più chilometri del suo tracciato a raffigurare i diversi paesaggi, ma anche i reperti che testimoniano la comune appartenenza. Il risultato è andato al di là delle aspettative. Alla prima edizione hanno aderito ben 28 artisti provenienti dalle località lungo tutto il tracciato. Le loro opere quindi dovranno essere esposte lungo l’intera via Claudia Augusta, attraverso Italia, Austria e Germania in occasione di molti altri incontri d’arte. Questa mostra rappresenta il primo appuntamento degli «Incontri d’arte» previsti appunto in attesa del 2046, anno in cui la Via Claudia Augusta festeggerà i suoi primi 2 mila anni. L’iniziativa è nata nella Piana Rotaliana, nel Trentino, dove le opere sono state esposte in anteprima nella Domus Romana. Adesso si può visitare la mostra per la prima volta in Germania, un ponte culturale simbolico, come anche la via Claudia Augusta. La mostra è stata inaugurata nella «Pfannerhaus» a Rosshaupten in Baviera nella regione dell’Allgäu, venerdì scorso e sarà visitabile poi il 30 marzo, ma anche l’1, il 6 e il 9 aprile con orario 15-17.30. Sono esposte le opere di 28 artisti. Questi i nomi di quelli italiani: Laura Facchinelli di Altino-Venezia, Laura Ballis di Feltre, Cristina Moggio di Borgo Valsugana, Giulia Gavioli di Ostiglia, Luciano Padovani di Verona, Manuela Nervo di Isera, Gigi Giovanazzi di Trento, Gentile Polo di Mezzocorona, Egidio Petri di Segonzano, David Tomasi di Laghetti, Renato Ceolan di Egna, Raimund Prinoth di Bolzano e Sigrid Trojer di Merano. (b.t.)
Alto Adige 27-3-12

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