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domenica 8 gennaio 2012

Vadena avrà il suo Centro giovani


Si chiama «The Hole» ed è interetnico. I locali erano destinati al Flowers 

 VADENA. Quando si ha voglia di fare e di stare insieme non esistono barriere linguistiche o etniche. L’ennesima prova arriva dai ragazzi di Vadena che, per rispondere alle istanze dei loro coetanei, hanno dato vita al gruppo giovanile «The Hole», che organizzerà eventi e iniziative.
 Una frizzante pattuglia di ragazzi provenienti da entrambi i gruppi linguistici che, guidata da Mirko Ferraris, ha subito mostrato grande spirito d’iniziativa e, anche per questo, è stata presa in grande considerazione dall’amministrazione comunale. Obiettivi comuni e nessun tipo di preconcetto, insomma, hanno fatto dei giovani di Vadena i migliori testimoni dell’integrazione. Una novità subito piaciuta al Comune che ha deciso di dare una sistemata ai locali del vecchio municipio e di affidarli al gruppo giovanile perché ne faccia la propria sede. Suscitando pure qualche polemica. La sala - circa 60 metri quadri per la cui ristrutturazione sono stati stanziati 25 mila euro - era stata inizialmente affidata al Gruppo giovanile Flowers di Bronzolo che svolgeva la propria attività anche a Vadena. Negli ultimi mesi, però, è arrivata la novità di «The Hole» e l’amministrazione ha cambiato decisione. Una scelta che ha suscitato le forti perplessità del consigliere del Pdl Irvin Daves e dato anche vita ad un acceso dibattito in consiglio comunale. «Perché una simile retromarcia - è in sintesi la domanda posta al sindaco da Daves, che del Flowers è stato peraltro presidente - dopo che era già stata fatta una promessa ai ragazzi di Bronzolo?». A spiegare il perché di questo cambio di rotta sono stati il primo cittadino Alessandro Beati e l’assessore competente Walter Dorigatti, che fin dall’inizio sta seguendo l’attività di «The Hole». I due amministratori hanno subito chiarito di non aver nulla contro i ragazzi di Bronzolo, di cui è stato anzi riconosciuto e apprezzato l’impegno profuso anche nel territorio di Vadena, ma di aver ritenuto opportuno privilegiare la neonata realtà locale, garantendo ai ragazzi - che per l’attività ordinaria si stanno autofinanziando - gli spazi per ritrovarsi e stabilire la sede dell’associazione. (p.t.)
Alto Adige 5-1-12

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